Da Bolla a Mastrapasqua: lotta all’evasione per risollevare l’Italia

Gli uffici tecnici di Confindustria, dopo aver lanciato nei giorni scorsi l’allarme sulla difficile situazione macroeconomica italiana, tornano a parlare di un tema molto caldo: l’evasione fiscale. 

Antonio MastrapasquaAndrea Bolla, presidente del Comitato tecnico per il Fisco di Confindustria, ha sottolineato in occasione di un’audizione in Parlamento, dinanzi alla commissione Finanze della Camera, che la lotta all’evasione deve esser un tema cruciale, una sfida indispensabile per rimettere in moto l’economia del Paese.

Bolla poi sollecita l’esecutivo a portare a termine in tempi rapidi l’iter di approvazione della riforma fiscale.

Sul tema evasione è intervenuto da Milano anche il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, riferendosi alla notizia filtrata sulla presunta evasione di 200 mila pensionati, che avrebbero percepito indebitamente, per via di errate dichiarazioni, la quattordicesima del 2009.

Matrapasqua ha comunque sottolineato che verranno valutate le singole situazioni e le fasce più deboli saranno tutelate.

L’evasione fiscale è da anni un tema cruciale per le sorti del Paese, tanto che sono in molti a considerarla una vera e propria economia, che viaggia parallela a quella dichiarata al fisco.

A proposito di conti pubblici, l’esecutivo italiano ha divulgato le proprie stime di crescita economia del Bel Paese, che nel mese di aprile aveva stimato una crescita negativa del Pil dell’1,2%. Confindustria qualche settimana fa aveva stimato il calo al 2,7%, atteso a questo punto il verdetto del governo, le cui previsioni difficilmente scenderanno sotto il 2%.

Mario Monti stime crescita ItaliaIl calo dell’economia è fisiologico dopo le manovre approvate da Mario Monti per risanare i conti pubblici, come dichiarato dallo stesso premier la scorsa settimana. L’esecutivo ha sottolineato che comunque l’obiettivo prioritario richiesto dall’Ue, ovvero quello del pareggio di bilancio, non è in discussione.

Quanto fatto con il decreto salva Italia e le due manovre varate dal precedente governo dovrebbero bastare a riportare in pari il deficit,come confermato dal vice ministro Grilli, che per ora esclude ulteriori manovre.

Negli ultimi giorni inoltre lo spread si è ridotto sotto i 350 punti e questo inciderà positivamente anche sui conti, con una riduzione degli interessi sul debito nelle prossime emissioni.

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