Mercato immobiliare: continua il crollo dei prezzi

Il mercato immobiliare italiano continua a risentire pesantemente della crisi economica globale e viene meno una delle assolute certezze degli italiani. Il mattone che per anni ha rappresentato uno scudo per il risparmio di tanti cittadini oggi perde progressivamente quota nell’incredulità generale.

ConfindustriaIl Centro Studi di Confindustria lancia l’allarme sul settore che in Italia ha un peso elevato, considerando che gli italiani sono tra i primi al mondo in possesso di proprietà immobiliari.

Una discesa che non trova fine e che porta il crollo sotto i minimi del 2008 tanto che dall’inizio della drammatica crisi economica ad oggi, dopo circa 4 anni, i prezzi sono scesi di oltre 10 punti percentuali.

La motivazione risiede, secondo l’ufficio di ricerca, nello scenario economico generale in continua tensione, con un mercato del lavoro sempre fermo e redditi che faticano a crescere a dispetto di un’inflazione che lentamente sale.

Il quadro macroeconomico è in continuo e rapido peggioramento, e le prospettive sono deboli. Da considerare come altro fattore di crisi il credit crunch, quindi la difficoltà di ottenere denaro dalle banche soprattutto per le generazioni più giovani.

Il prezzo delle case nonostante l’aggiustamento degli ultimi anni appare ancora piuttosto elevato e il Csc prevede entro la fine del prossimo anno un’ulteriore discesa intorno al 7%. Ma l’andamento può essere maggiormente negativo, con un trend più prolungato e profondo.

Bolla immobiliarePer quanto concerne le compravendite, continuano ad esser in progressiva riduzione, tanto che nel 1 trimestre dell’anno hanno registrato un crollo del 19,6%.

Recenti studi condotti hanno evidenziato un certo pessimismo tra le agenzie immobiliari, il 74,4% delle quali hanno suggerito che nel periodo di riferimento si è registrato, nelle rispettive aree di appartenenza, una contrazione dei prezzi.

In estrema sintesi la situazione del mercato immobiliare in Italia è sicuramente precaria e le prospettive, considerando il contesto generale, sono sicuramente poco entusiasmanti. La domanda difficilmente registrerà un’inversione di tendenza a meno di una rapida crescita economica ed una ripresa sostanziale del mercato del lavoro. Si tratta di ipotesi tuttavia che contrastano con una realtà nettamente differente.

In Italia siamo nel pieno di una bolla immobiliare e come sottolinea Confindustria si tratta di una situazione non solo italiana: le bolle immobiliari sono scoppiate dovunque e i prezzi sono scesi e continueranno a scendere rapidamente.

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