L’esito delle elezioni elleniche, con la vittoria di Nuova Democrazia, consentirà al Paese di permanere nella zona euro, e scongiurare per il momento il ritorno alla Dracma.
La vittoria non era data per scontata, ed infatti il secondo partito, il Sryzia di estrema sinistra, formerà un’opposizione agguerrita che richiederà compattezza al governo chiamato a lavorare su un programma di larghe intese con i socialisti.
L’agenzia di rating Fitch ha espresso positività sulle scelte politiche greche, tanto che ha deciso di non mettere sotto osservazione il debito europeo con implicazioni negative per un possibile downgrade. Il declassamento, invece, sarebbe stato inevitabile qualora dalle urne sarebbe uscita la vittoria del partito di sinistra guidato magistralmente dal leader Alexis Tsipras, che aveva basato la compagna elettorale proprio sulla rinegoziazione degli accordi definiti nel Troika.
Il neo premier Samaras aveva invitato lo stesso Tsipras, così come tutti gli altri leader politici, a far parte del governo con un programma unitario finalizzato a portare il Paese fuori dalla terribile crisi finanziaria, che ormai dura dal 2008 e non da tregua al Paese.
La situazione economica del Paese è a dir poco precaria, tanto che il Paese sarebbe a corto di liquidità e avrebbe immediata necessità di riprendere a ricevere dal Fmi e dalla Bce le tranche di aiuti previste nel secondo piano di risanamento accordato al Paese. Samaras assicura dal canto suo una politica differente rispetto a quella dell’ex leader Papandreou, rispettando gli accordi sugli interventi di austerità e promuovendo le privatizzazioni da 50 miliardi di euro, rimaste soltanto un miraggio.
Intanto Fitch ha puntato il dito sulla situazione economica europea che rimane ancora grave e non si risolverà fino a quando i leader europei non si accorderanno per riportare riforme strutturali relative alla governance, assumendo decisioni unitarie. Le ipotesi circolate negli ultimi giorni oltre al concordato fiscale, riguardano il lancio degli Eurobond, ed un sistema di garanzia dei depositi unitario.
Dal G20 intanto dovrebbero emergere news relative ad un intervento di sostegno all’economia proveniente dai Paesi dell’area Bric (acronimo che riassume quattro economie ad alto livello di crescita come Brasile, Russia, India e Cina).



Giugno 19th, 2012
Categoria: