Piano per la crescita Passera: stanziati 80 miliardi di euro

Il governo continua a lavorare su due fronti, quello del taglio della spesa pubblica da un lato e dello stimolo alla crescita dall’altro. L’arduo obiettivo è quello di rilanciare i conti pubblici di un Paese a crescita zero ma con il fardello del debito pubblico.

Corrado Passera Ministro sviluppoPartiamo dalla crescita. Il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera ha annunciato il decreto da 80 miliardi di euro, volto a rilanciare la crescita economica italiana. Secondo le stime dell’ex numero uno di Banca Intesa Sanpaolo il provvedimento potrebbe stimolare il Pil nei prossimi anni.

L’intervento era stato preannunciato la scorsa settimana durante l’assemblea dei giovani di Confindustria dallo stesso ministro Passera. Il decreto si articola in 61 articoli che coinvolge in maniera trasversale tutti i settori dell’economia compreso quello della new economy, e delle energie rinnovabili.

Il quadro che emerge è di un disegno  interessante, volto a favorire un recupero di competitività per il Paese, con riforme strutturali che dovrebbero portare benefici evidenti non solo nel medio periodo ma anche nel breve.

Scendendo ai diversi interventi realizzati, va annoverato quello delle ristrutturazioni edilizie, con un incremento del 50%.  Le detrazioni Irpef sulle ristrutturazioni passano dal 36 al 50% fino a 96 mila euro con scadenza 30 giugno 2013.

Via libera poi ai project bond, obbligazioni il cui fine è quello di realizzare iniziative infrastrutturali a carattere pubblico che dovrebbero offrire interessanti ritorni in termini di rendimento ai sottoscrittori.

Progetti infrastrutture e trasportiPer quanto concerne il mercato del lavoro, che soffre soprattutto per il mancato inserimento dei giovani, il governo ha pensato di introdurre un credito di imposta per chi assume giovani lavoratori qualificati all’interno del proprio organico. Il credito di imposta è del 35% ed è previsto un massimale di 200 mila euro.

Per lo sviluppo delle imprese è stato stanziato un budget di 2 miliardi di euro, mentre quelle in crisi ma con prospettive di ripresa non saranno costrette a dichiarare fallimento ma potranno ricorrere al concordato preventivo.

Sul secondo punto, cioè quello dei tagli pubblici, ribattezzato ormai in maniera consolidata Spending Review, è previsto un taglio del 20% sui dirigenti della presidenza del Consiglio e ministero dell’Economia e del 10% per le funzioni non dirigenziali.

Inoltre si avrà la dismissione di alcuni beni che fanno parte del demanio pubblico, tra questi già deliberata la vendita di Fintecna, Sace e Simest, che consentiranno allo Stato di incassare 10 miliari di euro.

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2 Commenti per “Piano per la crescita Passera: stanziati 80 miliardi di euro”

  1. Antonio ha detto:

    Che ne pensate dei Project Bond che avete citato in questo articolo? Saranno davvero delle obbligazioni ad alto rendimento per i sottoscrittori?

  2. Gianni ha detto:

    Sicuramente avranno un rendimento maggiore dei titoli di Stato. Chiaro che ad un rendimento maggiore corrisponde parallelamente un maggior rischio; dobbiamo ancora comprendere le caratteristiche degli stessi, i rischi associati, ed in particolare chi garantisce la solidità dell’emittente?

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