L’azienda finlandese Nokia dopo aver perso la leadership nel campo della telefonia, per via della concorrenza spietatissima di Apple e Samsung, ha disegnato una parabola discendente destinata a condizionarne il futuro ancora per molti anni.
Non sono in pochi a sostenere che l’azienda sia addirittura in una fase di declino da cui non riuscirà a venirne fuori.
Il continuo ridimensionamento degli impianti, da ultimo la decisione di tagliare 10.000 posti di lavoro, dopo quelli già troncati negli ultimi trimestri, segnala le prospettive deboli della società in un settore divenuto molto competitivo negli ultimi anni.
L’operazione è finalizzata a ridurre a 3 miliardi di euro entro il 2013 l’ammontare complessivo dei costi operativi dell’azienda, rilanciandone quindi la marginalità, negli ultimi anni fortemente compromessa.
Non mancano tuttavia gli ottimisti, che vedono decisivo nel rilancio del brand la partnership con Microsoft, della quale ancora devono raccogliersi i frutti.
Tornando alla decisione di tagliare il lavoro, il Ceo della società, Stephen Elop, ha definito la decisione obbligata dati i risultati deludenti dell’ultimo trimestre.
Il top manager crede nel rilancio ed è convinto che questo arriverà da tre diverse strade: innanzitutto il rafforzamento ed ampliamento della gamma di smartphone windows phone; il miglioramento della competitività nel settore, e gli investimenti nell’area della geolocalizzazione.
Il gruppo deve rilanciare il proprio profitto in quanto con margini così ristretti vi è un serio rischio di perdere progressivo terreno sui mercati, data la concorrenza agguerritissima dei due principali competitor sopra citati, che de localizzano in Paesi a basso costo del lavoro buona parte della produzione.
Il tracollo aziendale di Nokia riguarda anche i mercati finanziari tanto che il titolo sulla borsa finlandese viaggia sui minimi dal 1996.
Nell’ultima seduta proprio a seguito dell’annuncio del taglio di 10 mila unità di lavoratori, ha perso oltre il 10%.



Giugno 15th, 2012
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