Crisi, Fmi e Bce studiano piano da 100 miliardi per salvare la Spagna

Giorni molto intensi quelli che stiamo vivendo in cui i leader internazionali discutono sulla situazione economica europea, la cui crisi sta coinvolgendo anche il resto del mondo. Il sistema economico inizia a vacillare imponendo ai rappresentanti europei l’assunzione di decisioni concrete per portare in salvo il vecchio continente.

Dall’Asia all’Australia, negli ultimi giorni le banche centrali e i governi hanno messo in campo una serie di azioni per stimolare la crescita economica, in rallentamento a causa del contesto macroeconomico globale in evidente difficoltà. Oltre alla Grecia, si teme la Spagna, in cui il sistema bancario è sempre più vittima della bolla immobiliare.

Bankia SpagnaPer ora è uscita allo scoperto soltanto Bankia, la banca nata dalla fusione tra sette banche regionali, che ha annunciato qualche settimana fa una maxiperdita da 3 miliardi dovuta proprio ad un’eccessiva esposizione al settore immobiliare. Sono in tanti a giurare che ci sono altri istituti bancari che non se la passano bene e che tra l’altro hanno un’elevata esposizione al debito del Paese, finito negli ultimi mesi al centro di una speculazione finanziaria.

Il governo spagnolo si trova ora in seria difficoltà, perché la crisi in Spagna ha radici importanti, difficili da lasciarsi alle spalle. L’immobiliare che per anni ha rappresentato l’elemento di crescita, ora come un boomerang rischia di riportare il Paese su livelli di povertà assoluti. Negli Stati Uniti le banche ancora soffrono l’esposizione all’immobiliare e tutti ricordano cosa accadde quando scoppiò la bolla dei sub-prime.

Anche la situazione spagnola è molto delicata e l’effetto contagio sarebbe ben più corposo del default greco. Ecco perché durante i prossimi vertici internazionali si affronterà la questione spagnola, cercando di trovare una soluzione definitiva al problema.

Durante il prossimo Consiglio europeo del 28 e 29 giugno si dovrebbe giungere ad una soluzione definitiva, con l’annuncio di un piano di salvataggio per le banche spagnole. Sono numerose riviste internazionali a sostenere, anche se non si conoscono ancora i dettagli, che il piano di salvataggio potrebbe raggiungere i 100 miliardi di euro.

Consiglio Europeo BruxellesNon è chiaro se gli aiuti saranno dirottati al sistema bancario o sarà lo stesso Paese iberico il destinatario delle risorse, come avvenuto in Grecia per ben due volte, in Portogallo ed in Irlanda. Un altro Piigs commissariato, e poi mancherebbe soltanto l’Italia all’appello.

Più probabile che il prestito sia concesso alla Spagna, anche perché le regole europee attuali non consentono al Fondo Salva Stati di ricapitalizzare direttamente le banche, ma il tutto deve passare per il governo spagnolo.

Intanto in serata l’agenzia di rating Fitch ha annunciato di aver declassato il debito iberico di tre livelli, da A a BBB con un out look negativo. Secondo l’agenzia americana il rapporto debito/Pil potrebbe toccare nel 2015 il 95%, mentre la recessione potrebbe durare fino alla fine del prossimo anno.

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