L’ipotesi di implementazione degli Eurobond pare aver superato anche la forte opposizione della Germania, la cui cancelliera Angela Merkel si era inizialmente opposta temendo ripercussioni negative sull’economia tedesca. L’attuale posizione tedesca è più morbida e una decisa pressione da parte di altri premier europei potrebbe contribuire a convincere la Germania visto che anche il neo eletto presidente francese Hollande si è detto favorevole.
Ieri sui rumors provenienti dall’Ue i mercati finanziari hanno registrato rialzi consistenti, che hanno portato il Ftse Mib di Milano a registrare un rialzo di circa 3 punti e mezzo percentuali, trascinato dalla performance del comparto bancario. In rialzo tutti i mercati periferici, fortemente penalizzati negli ultimi mesi sia in termini di andamenti azionari che di spread rispetto al Bund.
Il commissario agli Affari economici e monetari Olli Rehn ha ribadito quanto espresso nelle scorse settimane, ovvero l’importanza di raggiungere nel breve periodo le integrazioni in materia di bilancio che faranno da apri pista all’emissione di debito comunitario. Degli Eurobond se ne parlerà abbondantemente durante il vertice odierno convocato a Bruxelles, proprio per discutere sul rilancio del vecchio continente.
Il commissario Ue ha dunque precisato che la strada è ancora lunga e che prima occorre risolvere alcune differenze importanti tra i singoli Stati.
Intanto grande attesa per la riunione odierna, che sarà presieduta dai 27 leader europei e nella quale verranno ascoltate le diverse proposte per il rilancio dell’Europa.
Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, che in un’intervista si è detto ottimista su un accordo di massima che faccia da apripista per l’emissione di eurobond nel medio lungo periodo.
Altro argomento caldo è quello dei project bond, si tratta di obbligazioni emesse a fronte di progetti di crescita europei di carattere infrastrutturale, che potrebbero contribuire al rilancio del vecchio continente. Sarebbe in via di lancio un progetto pilota per 4,6 miliardi di euro.
Anche la Banca Europea per gli investimenti (Bei) avrebbe assicurato la volontà di investire 10 miliardi di euro nel rilancio dell’Europa. Altro nodo cruciale la cosidetta golden rule, che favorirebbe gli investimenti da parte dei singoli Stati, in quanto prevede la possibilità di uno scorporo dal deficit degli investimenti effettuati per lo sviluppo e la crescita.
Dopo una chiusura negativa dei mercati asiatici (Tokyo -2%) partenza negativa anche per le altre borse europee, con il Ftse Mib che chiude con una perdita di oltre tre punti percentuali ed uno spread tra Btp e Bund decennale che sfiora i 450 punti base. A condizionare la giornata sono state le notizie provenienti da Bruxelles e la determinazione dei leader a varare provvedimenti che contribuiscano al rilancio del vecchio continente.



Maggio 23rd, 2012
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