Passera chiede azioni concrete ai vertici europei contro la crisi greca

Corrado Passera MinistroIl superministro Corrado Passera è tornato a parlare della crisi economica internazionale e delle tensioni che negli ultimi mesi hanno ripreso ad attaccare il mercato dei titoli di Stato italiani. Interrogato sulle voci ricorrenti negli ultimi giorni su maxi incentivi all’acquisto di automobili, alla luce dei deludenti dati delle immatricolazioni, l’ex numero uno di Banca Intesa ha smentito questa eventualità affermando che non è allo studio alcun provvedimento in tal senso.

In particolare Passera ha dichiarato che non saranno erogati incentivi a singoli settori ma riguarderanno in maniera generale l’economia, premiando l’innovazione e l’internazionalizzazione delle aziende, così come progetti riguardanti le nuove energie.

Passera incontrerà i vertici di Federauto proprio per discutere sul rilancio del settore, rimasto al palo con conseguenze negative anche a livello occupazionale. A pagar dazio anche le concessionarie, che vivono annate molto dure tanto che è in continuo aumento il numero delle chiusure.

Tornando alla crisi, Passera invita i vertici europei ad una maggior determinazione e scelte concrete sul caso ellenico, che da ormai 3 anni tormenta i mercati finanziari. “Occorre una soluzione definitiva” aggiunge il ministro per lo Sviluppo Economico mentre continua la pressione sui titoli di Stato italiani, portando lo spread tra Btp e Bund tedesco decennale oltre i 440 punti base.

Giuseppe Mussari AbiSul caso Grecia è intervenuto anche il presidente dell’Abi Giuseppe Mussari, che ha sottolineato l’importanza per l’Europa della permanenza della Grecia nell’euro, ma al di là di questo le banche italiane sono poco esposte e non avrebbero conseguenze negative da un’uscita di Atene dalla moneta unica, aggiunge l’ex vertice di Banca Mps.

Anche il presidente della Bce Mario Draghi continua a sottolineare l’importanza della permanenza della Grecia nell’euro. Quello che si teme in realtà è un attacco speculativo sui mercati finanziari, tale da mettere sotto pressione direttamente le economie periferiche.

Al di là di questo, e delle dichiarazioni dei singoli vertici internazionali, è difficile prevedere le conseguenze di una disfatta greca sul resto del continente, anche perché potrebbe creare precedenti importanti portando a future richieste di uscita anche da parte di altri Paesi.

Intanto lo spread dei titoli spagnoli è in rialzo dopo l’asta odierna portando la borsa di Madrid in netto ribasso.

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