Riforma del lavoro: previsto stipendio base per lavoratori a progetto

Ministro welfare Elsa ForneroRiforma del lavoro in cantiere con importanti novità al seguito. Il ministro del welfare Elsa Fornero conta di chiudere il cerchio entro fine giugno arrivando alla definitiva approvazione del disegno di legge in Parlamento, dopo il tira e molla delle ultime settimane con i numerosi emendamenti presentati in aula.

Le novità più recenti riguardano la volontà di introdurre un salario base anche per lavoratori a progetto, e la previsione di un indennizzo per chi perde il lavoro. Proprio in riferimento ai primi il salario verrà determinato con un meccanismo matematico: in particolare, sarà pari alla media delle tariffe vigente sui lavoratori autonomi, e la media delle tariffe relative alle retribuzioni previste nei contratti collettivi di lavoro.

Una curiosa novità che farà molto discutere è costituita dalla previsione di meccanismi che facilitato le relazioni tra proprietà e dipendenti prevedendo la possibilità da parte di quest’ultimi di partecipare agli utili di impresa. Non solo, essi potranno anche sedere in alcuni organi interni di vigilanza.

Novità anche sui lavoratori autonomi. In particolare verranno create due categorie, in cui a far da spartiacque è l’effettivo reddito. La soglia è dei 18 mila euro annui, sotto i quali non verrà considerata tale.

La volontà del governo su questo punto è quella di combattere l’adozione di false partite iva ed in questa direzione vi è anche la previsione di ulteriori elementi come il fatto che la collaborazione non può superare gli 8 mesi, l’entità del corrispettivo non può eccedere l’80% della retribuzione media dei dipendenti ed infine il lavoratore non deve avere una postazione fissa in azienda ma lavorare prevalentemente all’esterno.

lavoro in fabbricaTutto questo quindi per evitare che le imprese “sfruttino” la figura di lavoratore autonomo per aver minor costo del lavoro ma poi in sostanza impieghino i nuovi assunti in attività tipiche di lavoratori dipendenti.

Ma sono anche tanti gli emendamenti imposti dal Parlamento, e che probabilmente porteranno ad una modifica del testo

Per le mamme poi è previsto il buono baby-sitter, che potrà esser sfruttato anche per pagare l’asilo nido ai bambini. Infine ulteriore emendamento è quello relativo al lavoro al chiamata. In particolare le imprese dovranno inviare un sms alla direzione provinciale del lavoro, un iter che dovrebbe velocizzare l’inserimento delle risorse.

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