Disoccupati pagheranno ticket: clamorosa gaffe del governo

Ministro Elsa ForneroClamoroso pasticcio del governo sul tema della riforma del lavoro. Si tratta dell’esenzione dal ticket per gli esami specialistici per i disoccupati, a cui sono stati sottoposti i disoccupati, disposizione poi cancellata.

Spunta così l’ira dei sindacati e di alcuni partiti politici (Italia dei Valori e Partito Democratico in testa) a difesa dei lavoratori che minacciano pesanti scioperi, ma il colpo di scena arriva dal governo che assicura che si tratta di un refuso e che l’esenzione sarà contenuta nel testo.

Il ministro del Lavoro Elsa Fornero assicura comunque che la disposizione verrà introdotta nuovamente durante l’iter di approvazione del disegno di legge.

La commissione Bilancio del Senato aveva da subito manifestato dubbi sull’equità del provvedimento, che avrebbe cosi introdotto l’applicazione di nuove tassazioni e colpito una parte già socialmente disagiata.

Cesare Bonanni CislIl segretario nazionale della Cisl Cesare Bonanni ha fatto sapere di essere pronto ad intervenire nel caso in cui non fosse reintrodotta l’esenzione. Fornero ha parlato addirittura di refuso ed allora l’allarme è rientrato: “con riferimento alle notizie circa lo stop all’esenzione dal ticket sanitario per i disoccupati il Ministero del lavoro e delle politiche sociali precisa che ha già rilevato il refuso e pertanto da’ assicurazione che ne fara’ oggetto di una proposta emendativa da presentare durante l’iter parlamentare del disegno di legge di riforma del mercato del lavoro”.

Inizialmente le polemiche si erano particolarmente accese in quanto sembrava che il provvedimento riguardasse anche i medicinali, ma è stato subito chiarito che quest’ultimo punto è una materia di competenza delle Regioni.

Il Pdl non ha chiarito ufficialmente la propria posizione, ma è probabile che, come le altre forze politiche, sia stato sorpreso del provvedimento. Tutto in un clima caldo come quello che sta vivendo in questi anni il mercato del lavoro, con la disoccupazione giovanile su livelli record.

Intanto il prossimo 5 maggio la Cgil ha annunciato una mobilitazione nazionale per protestare contro la precarietà, con particolare riferimento al Ddl in corso di approvazione in Parlamento. Il segretario nazionale Susanna Camusso chiama a raccolta i lavoratori, soprattutto delle fasce più giovani, chiedendo al governo risposte per quest’ultimi.

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