Crisi Italia, per Bankitalia nel 2012 miglioreranno i conti pubblici

Il bollettino economico divulgato in giornata da Bankitalia dipinge un quadro molto fosco relativo all’economia del Bel Paese, chiamata ad anni di importanti sacrifici per rimettere a posto i conti pubblici, eccessivamente trascurati in passato.

Giulio TremontiLe manovre poste in essere nell’ultimo anno, prima sotto la firma dell’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti, e poi con il governo tecnico guidato da Mario Monti, contribuiranno ad un 2012 che secondo l’istituto di Palazzo Koch registrerà un “ampio miglioramento dei conti pubblici”.

Bankitalia fa un focus sui consumi, frenati dalle dinamiche del reddito delle famiglie, dalla situazione generale di incertezze, e nell’ultimo periodo dalla mancanza di sicurezza del posto di lavoro alla luce della recente riforma voluta fortemente dall’esecutivo. I consumi, quindi, una delle prime voci del Pil, non ripartono ma continuano a rimanere al palo.

Le prospettive dell’economia rimangono deboli, non solo per questioni interne, ma anche per una congiuntura internazionale in frenata. Tutto ciò può riacutizzare le tensioni sui mercati finanziari fortemente influenzati dal debito dell’area euro.

Quello che preoccupa maggiormente, è che non si riesce finora a percepire fino a quando durerà la fase di incertezza, tanto da non escludere che la recessione possa proseguire anche nel prossimo anno. Uno dei punti più caldi è costituito dai mercati finanziari e dal corrispondente livello di rendimento che i titoli di Stato corrisponderanno a fronte dei nuovi collocamenti. Proprio nei giorni scorsi si è ipotizzata la messa in atto di una nuova manovra di austerity alla luce di alcune indiscrezioni pubblicate su alcuni organi di stampa internazionale. L’elevato rendimento dei titoli di Stato registratosi negli ultimi mesi, rischia di vanificare l’obiettivo prioritario per il Paese, costituito dal pareggio di bilancio entro il 2013.

Mario MontiPer quanto riguarda invece il pacchetto di misure approvato recentemente dal governo per stimolare la crescita economica, con particolare riferimento alle liberalizzazioni, alle incentivazioni e alle semplificazioni, il giudizio è positivo, ma potrebbe impattare nei prossimi trimestri con il rischio di un’ulteriore frenata dell’attività produttiva.

Infine elogio alla Bce, che con il piano di aiuti alle banche ha evitato una pesante crisi di liquidità. Secondo Bankitalia nei prossimi mesi potrebbe ripartire l’erogazione di credito, portando ad una normalizzazione dell’intero sistema.

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