Vertice Seul: Mario Monti accolto come un eroe da Obama e Hu Jintao

incontro Monti ObamaIl premier Mario Monti piace a tutti, tranne agli italiani. E’ inusuale veder un presidente del Consiglio accolto come un eroe dai vertici europei alla Cina, passando per gli Stati Uniti.

Eppure in Italia non tutti hanno accolto positivamente gli ultimi interventi varati dall’ex bocconiano, ed ora attendono trepidamente la riforma del mercato del lavoro, uno dei temi più caldi nell’agenda del governo tecnico.

Tornando agli affari internazionali, l’incontro tra Monti e Obama è stato molto positivo, con il presidente della Casa Bianca, che ha più volte elogiato il lavoro fatto negli ultimi mesi esprimendo grande soddisfazione per i progressi fatti dall’Italia e dall’Europa, in particolare in termini di credibilità, con il rientro dello spread su livelli di normalità.

Il premier italiano, in occasione del vertice organizzato a Seul, per la sicurezza nucleare ha avuto modo di avere un dialogo bilaterale anche con il premier cinese Hu Jintao, che ha preso formale impegno per far si che imprese cinesi investano direttamente nel Bel Paese. Si è molto dibattuto nei mesi scorsi su un ingresso di capitali cinesi in progetti di sviluppo che possano contribuire alla crescita dell’Italia, e dare una spinta decisiva al mercato del lavoro.

Premier cinese Hu JintaoUno dei principali problemi italiani è proprio costituito dal credit crunch delle banche, e dalla mancanza di liquidità al sistema economico.

Monti si è detto molto soddisfatto dell’accoglienza riservatagli dai vertici esteri, e sorpreso dal livello di informazione su quanto accaduto negli ultimi mesi in Italia.

Nell’occasione ha avuto anche modo di chiarire con Rajoy, alcune esternazioni fatte nei giorni scorsi sulla situazione macroeconomica spagnola, che avevano suscitato numerose polemiche acuite anche da alcune indiscrezioni giornalistiche. Il capo del governo tecnico, si era detto preoccupato di un effetto contagio dovuto all’acuirsi della crisi spagnola.

Infine, incontro non meno importante, quello avuto con il presidente russo Medvedev, che potrebbe portare nuovi sviluppi in termini di alleanze tra i due Paesi, con i sovietici sempre interessati a sviluppare business in Italia. 

Nei prossimi mesi si cercherà di lavorare sul piano internazionale per concretizzare le intese verbali raggiunte in questi giorni. Di positivo c’è che l’Italia, sotto la guida Monti, ha riacquisito credibilità, e viene nuovamente vista come un mercato interessante in cui far confluire capitali.

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