Spesometro: slitta la fase di avvio prevista per il 30 aprile

Spesometro Agenzia EntrateLa fase di avvio dello Spesometro, uno dei nuovi strumenti contro l’evasione fiscale, è stata posticipata dall’Agenzia dell’Entrate a seguito della richiesta da parte dell’Ordine dei Commercialisti di Bergamo e di altre associazioni della Lombardia.

Lo Spesometro, di cui molto si parla in quest’ultimo periodo, è un sistema introdotto per accertare la coerenza delle spese effettuate dai cittadini con il reddito dichiarato. Una discrepanza evidente fra questi due parametri fa scattare l’avvio degli accertamenti fiscali.

Secondo i commercialisti e gli esperti contabili vi sarebbero ancora diversi elementi da migliorare relativamente alle modalità di invio e di gestione dei dati, così come al rispetto dei nuovi parametri tecnici previsti dallo Spesometro. Non potendo queste problematiche essere risolte entro il 30 aprile, data in cui era prevista l’introduzione del nuovo strumento, l’Agenzia delle Entrate ha deciso di attuare una proroga sui termini.

La richiesta portata avanti dalle organizzazioni dei professionisti del settore fiscale è solo l’ultima di una serie di importanti provvedimenti e accordi raggiunti negli ultimi tempi. La parola d’ordine infatti è semplificazione. Il rapporto tra cittadini, imprese e fisco deve essere agevolato, attraverso lo sviluppo e l’accesso a canali telematici come Civis, che permette di svolgere le stesse funzioni in passato eseguibili solo allo sportello.

Civis Agenzia EntrateUn dialogo quello tra Agenzia delle Entrate, Ordine dei Commercialisti di Bergamo e operatori del settore della Lombardia che sta portando quindi risultati concreti, volti alla creazione di un sistema efficiente, in grado di ridurre le procedure burocratiche a tutto vantaggio dei cittadini e delle imprese.

Con gli strumenti attualmente a disposizione non sarebbe stato infatti possibile riuscire ad adempiere senza ritardi alle scadenze e all’invio della documentazione prevista dalla disciplina tecnica dello Spesometro. La proroga concessa dall’Agenzia rientra quindi in un’ottica positiva di sviluppo e miglioramento del sistema fiscale italiano.

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