Uno degli effetti ricorrenti durante le recessioni è il crudit crunch, ovvero la ristrettezza delle banche nel concedere mutui e prestiti a imprese e famiglie creando un circolo vizioso che non fa altro che peggiorare ulteriormente il quadro macroeconomico.
Nel mese di ottobre i prestiti delle banche alle famiglie italiane si sono contratti dell’1%. E andata decisamente peggio alle imprese, la cui contrazione sul mese precedente è stata del 2,9%.
Da un lato una contrazione delle richieste di prestito dall’altra il continuo diniego da parte delle banche. Non è migliore la situazione sui mutui, in un semestre terribile con conseguenze dirette sul mercato immobiliare. Eppure come base di riferimento c’è il 2011, un anno altrettanto difficile per il mattone.
Banca d’Italia riferisce che rispetto allo scorso anno i mutui finalizzati all’acquisto di immobili si sono contratti del 47,9% nei primi sei mesi di giungo, rispetto al corrispondente periodo … Leggi di più



Dicembre 12th, 2012
Angelo Ferraro
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Tra le zone geografiche soffre soprattutto il Sud, con un aumento del 6% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno. Stabile il Nord-Est con una variazione frazionale (-0,1%), mentre nel Nord Ovest si registra una variazione migliorativa, con una contrazione dei protesti del 4%.
Il tetto di 3.000 euro sulle detrazioni sarà sufficiente a coprire gli interessi passivi pagati sul mutuo, per cui chi ha comprato casa ricorrendo al credito non avrà capienza per inserire altri costi da detrarre dal reddito su cui calcolare l’imposta sui redditi.
In un contesto fortemente ridimensionato dalle misure di austerità varate dal governo una piacevole sorpresa nel mese di settembre è arrivata dalla richiesta di credito al consumo da parte delle famiglie, dopo 4 trimestri consecutivi di richieste in calo.
Tra gli elementi che incidono negativamente sulla situazione macroeconomica sicuramente il credit crunch, con le banche che nonostante abbiano ricevuto risorse dalla Bce stentano ad erogarle, preferendo investirle in bond italiani. In realtà gli istituti di credito del Bel Paese, sono diventati sempre più restrittivi nelle erogazioni, esigendo garanzie talvolta esagerate, ma giustificate dalle elevate sofferenze bancarie.