Il contributo a fondo perduto alternativo, Sostegni Bis

Dallo scorso 5 luglio e fino al prossimo 2 settembre 2021, attraverso l’accesso alla sezione “Fatture e Corrispettivi” del sito dell’Agenzia delle Entrate è possibile trasmettere le domande per effettuare la richiesta del contributo a fondo perduto alternativo. 

Relativamente ai soggetti che utilizzano “Entratel” oppure “Fisconline” le domande possono essere trasmesse dallo scorso 7 luglio e fino al 2 prossimo settembre 2021. 

I suddetti termini sono stati fissati da parte dell’Agenzia delle Entrate attraverso il Comunicato Stampa del 2 luglio 2021.

In caso di errore, entro il prossimo 2 settembre 2021, sarà possibile trasmettere una nuova domanda in sostituzione di quella errata.

Inoltre, tramite il suddetto Comunicato, è stato anche presentato il modello per la trasmissione delle domande, con le relative scadenze e le istruzioni operative.

Cosa è il contributo a fondo perduto alternativo

Con l’emanazione del “Decreto Sostegni Bis”, è stato, fra le altre, … Leggi di più

I principali passaggi per aprire la partita Iva

La scelta di procedere all’apertura della partita Iva è alla base di molti e svariati contesti:

  • la necessità collegata all’iscrizione all’Albo ed all’inizio dell’esercizio della professione;
  • l’aspirazione di essere un libero professionista o un lavoratore autonomo;
  • il desiderio di iniziare il proprio business o la propria startup.

Tuttavia l’apertura della partita Iva è un’operazione che può creare delle preoccupazioni in alcune persone:

  • un po’ per i possibili rischi imprenditoriali;
  • un po’ per la preoccupazione della pressione fiscale;
  • un po’ per l’apprensione per gli adempimenti;
  • un po’ per la convinzione che si tratti di un’operazione complessa;
  • un po’ per le possibili insidie che potrebbero presentarsi.

Effettivamente le procedure per l’apertura della partita Iva richiedono di prestare attenzione, però attraverso il supporto di professionisti competenti, possono essere espletate in modo veloce ed in sicurezza.

Il consiglio è quello di procedere alla raccolta di informazioni che siano il più possibile chiare e … Leggi di più

Startup innovativa, quali sono le principali caratteristiche

Viene definita Startup innovativa un’impresa di nuova costituzione e nel contempo contraddistinta da un elevato contenuto tecnologico.

Le imprese innovative hanno effettive potenzialità di crescita e di conseguenza vengono ritenute determinanti e di primaria rilevanza per il contesto economico del nostro Paese.

Attraverso il Decreto Legge n. 179 del 18 ottobre 2012, sono state introdotte varie, particolari e specifiche misure a supporto delle startup innovative.

Per tali nuove realtà il sostegno dello Stato è operante nel corso di tutto il ciclo di vita dell’impresa, dalla sua fondazione fino al raggiungimento della sua crescita completa.

L’obiettivo dei pacchetti di misure indirizzate a favore delle startup innovative è la crescita di un ecosistema dell’innovazione efficiente e competitivo, diretto alla creazione di nuove occasioni per sostenere l’occupazione e per fare impresa.

Per poter acquisire lo stato giuridico di startup innovativa è indispensabile la predisposizione di un’apposita autocertificazione sottoscritta dal legale rappresentante, inoltre, … Leggi di più

Il reso nell’eCommerce, come gestirlo fiscalmente

Come è noto, il diritto di recesso può essere esercitato da parte di tutti i consumatori che hanno effettuato acquisti online. Il reso in un eCommerce è richiesto dai consumatori i quali, dopo aver effettuato acquisti di beni su internet, avendo avuto dei ripensamenti, hanno optato per la restituzione dei beni e per la richiesta di restituzione dell’importo pagato.

Normalmente il consumatore ha a sua disposizione 14 giorni di tempo per poter esercitare il suo diritto di recesso.

La procedura per il reso eCommerce

Il consumatore che prende la decisione di effettuare l’opzione per il reso su un eCommerce deve procedere a contattare il venditore, dando comunicazione della sua intenzione e dei beni  oggetto del recesso.

Successivamente, il venditore deve procedere a dare comunicazione di un apposito codice reso all’acquirente.

L’importo pagato per l’acquisto dei beni verrà rimborsato al consumatore nel momento in cui i beni stessi saranno di … Leggi di più

Il Bonus sicurezza 2021

Relativamente al Bonus sicurezza 2021, che è conosciuto anche come Bonus antifurto, allarme e video sorveglianza, è corretto sottolineare che in realtà non si tratta di un vero e proprio bonus, ma di una detrazione fiscale fino al 50% destinata ai costi sostenuti per la messa in sicurezza delle unità immobiliari a destinazione abitativa.

Quali sono i destinatari del Bonus sicurezza 2021

Tutti i soggetti che sono obbligati a versare l’Irpef, ovverosia l’imposta sui redditi delle persone fisiche, e che allo stesso tempo sostengono in prima persona le spese relative agli interventi di messa in sicurezza delle unità immobiliari a destinazione abitativa, possono effettuare la richiesta del Bonus sicurezza 2021.

In specifiche situazioni, possono risultare dei potenziali richiedenti anche i soggetti di seguito indicati:

  • i locatari, chiaramente in conseguenza di apposita dichiarazione di consenso per procedere all’installazione delle varie apparecchiature di sicurezza, rilasciata da
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