La profonda recessione che travolge l’Italia da ormai oltre un anno è imperniata nella società civile che vive le difficoltà quotidianamente, tra posti di lavoro che traballano e la difficoltà di arrivare alla fine del mese.
Il nuovo governo, che si sta insediando proprio in questi giorni, è chiamato ad affrontare una dura crisi, che ha generato un clima di sfiducia tra i più alti negli ultimi anni. Da più parti si chiede la fine dell’austerity e interventi di stimolo alla crescita economica.
Tra i settori che hanno accusato maggiormente la crisi c’è sicuramente quello immobiliare, che negli ultimi anni ha invertito una tendenza trentennale mettendo in atto un calo costante tanto da far sfumare una delle salde certezze degli italiani. Se il mattone fino a ieri era un porto sicuro per il risparmio degli italiani, oggi è lecito esprimere i propri dubbi, considerando le prospettive ancore deboli legate a questo … Leggi di più



Aprile 29th, 2013
Lorenzo Sentino
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La disastrosa situazione economica in cui si trova il Bel Paese, da ormai un anno in forte recessione, condiziona anche gli istituti di credito che hanno acuito il credit crunch iniziato con la crisi del 2008.
Sono in molti a chiederselo, soprattutto ora che i prezzi delle case dopo una risalita durata decenni hanno iniziato a calare. La risposta è dipende, perché varia da città a città ed anche all’interno della stessa, da quartiere a quartiere.
La cedolare secca ha deluso e non poco. L’intervento voluto lo scorso anno dal ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti non ha portato i benefici sperati nelle casse dello Stato tanto che secondo quanto reso noto dal direttore del dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia, Fabrizia Lapecorella,gli introiti per l’Erario sono stati di 672 milioni di euro rispetto ai 2,7 miliardi di euro inizialmente stimati.
Tecnocasa ha diffuso le proprie considerazioni sull’andamento del mercato dell’immobile in Italia, che evidenzia segnali concreti di frenata con una riduzione sensibile della domanda ed un aumento dell’offerta, tutte circostanze che provocano elementi per una riduzione dei prezzi.