Euribor 1 mese sui minimi storici: bene per i mutui tasso variabile

mutuo bancarioNotizie positive per chi ha sottoscritto un mutuo tasso variabile ed in questi mesi si trova a saldare le rate. L’Euribor, indice al quale sono indicizzati la stragrande maggioranza dei mutui a tasso variabile, ha sfiorato i minimi di sempre andando a segnare quota 0,4%. Parliamo dell’indice ad un mese, mentre l’Euribor 3 mesi si è attestato allo 0,7%, ancora un po’ lontano dai minimi storici pari allo 0,634%.

Ancora una volta chi ha optato per il tasso variabile si troverà a pagare meno rispetto a quanti hanno preferito la soluzione sicurezza, con un tasso fisso ed una rata costante per tutto il periodo di durata del mutuo.

A livello congiunturale la rapida discesa dei tassi risponde a quanto sta accadendo a livello macroeconomico, con l’economia italiana in piena recessione e prospettive di ripresa ancora deboli. I tassi dunque rispecchiano un’economia che fatica a crescere e ancora risente delle misure varate dal governo per portare in equilibrio i conti pubblici.

L’aspetto positivo è quello legato agli oltre 3 milioni di italiani che hanno un tasso variabile per i loro mutui e che quindi pagheranno meno compensando, almeno in parte, la stangata Imu in arrivo nel mese di giugno.

imu casaL’opinione degli esperti, testimoniata anche dalle attuali quotazioni dei mercati futures, è di una prorogata permanenza del tasso a 1 e 3 mesi sotto la soglia dell’1% ancora per un po’, mentre per la soglia del 3% i tempi paiono ancora molto lunghi.

Non solo l’Euribor ma anche l’Eurirs, l’indice di riferimento per i mutui a tasso fisso, evidenzia un trend in discesa con il tasso a 20 anni che si attesta al 2,55%. Sorte simile per il tasso a 25 anni che si è invece attestato al 2,51%.

A pesare sui mutui, soprattutto per chi decide oggi di accendere un mutuo, è lo spread richiesto dagli istituti di credito che, soprattutto per il tasso fisso, segna livelli molto elevati.

Difficile in questo contesto giungere ad una decisione ottimale tra i due mutui e le banche hanno affrontato questa incertezza offrendo tipologie miste, la più nota delle quali è il variabile con cap, che offre la possibilità di indicizzare il proprio mutuo al tasso euribor fino ad un tetto massimo prestabilito (rappresentato appunto dal cap).

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