Chiusura di settimana molto positiva per le borse europee che proseguono nel trend al rialzo, sul ritrovato ottimismo sul rilancio dell’economia del vecchio continente. Il Dax di Francoforte guida i rialzi con una progressione dell’1,42%.
A spingere gli investitori ad acquistare titoli del mercato tedesco il dato sull’indice Ifo che rispecchia il clima d’affari in 7 mila imprese rappresentative dell’economia tedesca. Il riscontro è stato oltre le attese con un valore dell’indice che sale da 102,4 a 104,2 punti. Grande soddisfazione da parte degli operatori che stilano previsione al rialzo per il Pil nel 2013.
La borsa tedesca, reduce da un rialzo del 37% nel 2012 pare quindi ancora interessante se i buoni propositi a partire dal terzo trimestre dell’anno dovessero trovare concreti riscontri.
Ftse Mib
Piazza Affari a inizio seduta registra una progressione dello 0,3% con andamento misto dei vari titoli. Mps continua il momento positivo con un … Leggi di più



Gennaio 28th, 2013
Lorenzo Sentino
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Partenza in rialzo per le borse europee spinte dalla verve di Tokyo che chiude la settimana con un rialzo del 2,88% confermando il buon momento sulla scia di attese per un maxipiano di stimolo all’economia nipponica.
Chiusura positiva per la borsa americana sulla scia delle attese per la divulgazione dei conti di Apple. A Wall Street l’indice Dow Jones ha chiuso la seduta con un rialzo dello 0,49%, il Nasdaq 0,33% mentre lo Standard and Poor’s dello 0,15%.
Giornata di …
Mercati europei ancora decorrelati ma si invertono i protagonisti. Ieri Milano è stata tra le poche piazze positive in Europa, mentre oggi scende al momento dello 0,7% a 17.600 punti affossata dalla perdita teorica di Mps.
Partenza contrastata per le borse europee con l’indice Ftse Mib di Milano che sale di circa mezzo punto percentuale, puntando ai 18 mila punti. Buona la verve del comparto bancario che continua a performare ad eccezione di Banca Mps che flette di oltre il 3% sulla scia di rumors che parlano di grosse perdite della banca generate su derivati contratti con Deutsche Bank e Nomura di cui la banca non ha dato comunicazione.