E’ tempo di obbligazioni corporate in Europa. Dopo il successo delle emissioni Enel e Luxottica, Eni prepara un nuovo bond. Il cane a sei zampe collocherà un’obbligazione per 3 miliardi di euro, che è stata deliberata in giornata dal Consiglio di Amministrazione.
Il totale emesso sarà di 3 miliardi di euro, ma il Cda si è dato la possibilità di effettuare più operazioni. Aperto anche il discorso valuta, tanto che non sarà solo in euro o meglio potrebbero esserci emissioni in valute differenti.
Il Cda ha chiarito le motivazioni che hanno indotto ai nuovi bond: ”mantenere una struttura finanziaria equilibrata per quanto attiene il rapporto fra indebitamento a breve e a medio-lungo termine”.
Con la riduzione degli spread negli ultimi mesi per le società di una certa robustezza come Eni, ma più in generale per tutti gli investmenti grade, è più conveniente ricorrere al mercato piuttosto che agli istituti di credito, che in un periodo di credit crunch richiederebbero tassi eccessivamente elevati e tempi lunghi di approvazione.
Il termine che si è imposto il Cda è esattamente 1 anno, scadenza marzo 2013. Nei prossimi mesi potrebbero esserci novità da parte di altre società italiane, galvanizzate dal brillante successo di Luxottica, capace di collocare 500 milioni di euro in un quarto d’ora con una richiesta 18 volte superiore alla domanda.
Eppure parliamo di un bond BBB , questo la dice lunga sulla fame di obbligazioni corporate che hanno gli investitori retail.
Altra emissione che si preannuncia interessante è quella di Fiat in franchi svizzeri, operazione già confermata dal numero uno del Lingotto Sergio Marchionne. Il bond prevede una cedola fissa del 5% con scadenza 2015.
L’emissione è stata di 425 milioni di franchi svizzeri. Per quanto riguarda i Btp continua a restringersi lo spread, che pare sceso stabilmente sotto i 300 punti base assottigliando notevolmente i rendimenti. Il differenziale di rendimento ha chiuso a 290 punti con il decennale al 4,8%. Si tratta di livelli minimi dall’estate scorsa, quando iniziò il panico sui titoli italiani, vittima di speculazione internazionale. Cresce intanto l’attesa per il Btp Italia, il nuovo titolo in collocamento dal 19 al 22 di marzo, che offrirà un rendimento indicizzato a quello dell’inflazione italiana.



Marzo 16th, 2012
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