Borse recuperano dai minimi dopo esito elezioni in Francia e Grecia

Francia Nicolas SarkozyAvvio di seduta in forte ribasso per le borse europee alla luce dell’esito delle elezioni in Francia e in Grecia dove ha prevalso la linea contraria all’euro.

La sconfitta di Sarkozy, al ballottaggio con Hollande, secondo molti esperti segnerà una linea di discontinuità rispetto al passato, rischiando anche di compromettere quanto costruito nell’alleanza con il cancelliere Angela Merkel.

Idem la situazione in Grecia, dove prevale ancora il pessimismo nonostante gli ultimi dati divulgati che testimoniano la sostanziale riduzione del debito, dovuto in primis al buon esito dell’accordo sulla rinegoziazione del debito.

Nelle ultime ore di contrattazione clamoroso il recupero degli indici, con il Ftse Mib di Milano che dopo aver sfiorato una flessione del 3% si è  poi ripreso guadagnando circa l’1% riportandosi sopra quota 14 mila punti. Poco significativi i volumi, con il mercato milanese sempre più lontano dagli interessi di investitori istituzionali.

In evidenza i due big del credito Intesa Sanpaolo e Unicredit che registrano un rialzo di circa il 2%.

Nelle ultime settimane la volatilità, complice anche i volumi, continua ad aumentare colpendo soprattutto titoli ciclici. L’ipervenduto nel breve periodo, dicono gli analisti tecnici, potrebbe lasciar spazio ad un rimbalzo ma la situazione economica europea per un’inversione di rotta chiede interventi rassicuranti.

Warren BuffetAnche il guru della finanza Warren Buffett, in un’intervista rilasciata a  Class Cnbc, ha dichiarato che urgono interventi immediati per scongiurare il peggio, prendendo a paragone quanto fatto in Usa nel 2008.

Tornando al mercato italiano la fiducia degli investitori continua a calare nel mese di maggio. L’indice Sentix si è attestato a -24,5 dal precedente -14,7. Deboli le aspettative che passano da -20 a -31,5.

In discesa dopo l’iniziale impennata lo spread che si attesta a 390 punti dopo aver superato a inizio seduta i 400 punti base. Il rendimento del decennale italiano sfiora il 5,5%.

Giornata meno peggio del previsto anche in Francia, rispetto all’esito della prima consultazione. L’indice principale di Parigi, il Cac 40, arretra dello 0,2% palesando che la sconfitta del leader del centro destra Nicolas Sarkozy era sostanzialmente scontata dai mercati.

In discesa di circa un punto percentuale il Dax 30 tedesco mentre i futures sui mercati Usa virano in negativo facendo presagire un’apertura in netto calo.

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