Facebook in borsa dal 18 maggio, il valore potrebbe superare i 100 miliardi

Mark Zzuckerberg FacebookIl gran giorno di Facebook in borsa è sempre più vicino e cresce l’ansia tra gli investitori.

Il primo social network mondiale sbarcherà sul Nasdaq il prossimo 18 maggio e già si dibatte sulla congruità dell’Ipo e sull’opportunità di acquistare un pacchetto azionario della società fondata e diretta dal giovanissimo Mark Zuckerberg.

Zuckerberg, classe ’84, definito da Forbes il più giovane miliardario di tutti i tempi, detiene oltre la metà del capitale della società rappresentando di fatto l’azionista di maggioranza. Toccherà a lui presiedere i numerosi road show che intercorreranno fino all’approdo sull’ambiziosa piazza di Wall Street, e con ogni probabilità sarà travolto dalle numerosissime domande di giornalisti ed esperti per quella che già molti definiscono la maggiore Ipo di tutti i tempi.

Anche dopo l’operazione il socio fondatore continuerà a detenere una quota cospicua, stimata intorno al 57,3%.

Il prezzo definito in sede d’Ipo è nella forchetta tra i 28 e i 35 dollari per azione, ma sono in molti a credere in un’immediata impennata dei prezzi, come accaduto anche di recente in Ipo che riguardavano note società del settore. Si tratta di un prezzo molto elevato che potrebbe portare nelle casse circa 14 miliardi di dollari portando il valore della società a sfiorare di non molto i 100 miliardi di dollari.

Motore ricerca GoogleSi tratta di cifre da capogiro considerando che la rinomata Ipo di Google portò ad una valutazione di 14 miliardi di euro. Se dovesse andar in porto l’operazione con il prezzo a 35 dollari, Facebook avrebbe una capitalizzazione di borsa superiore di 4 volte quella del noto motore di ricerca.

Ma non tutti mettono la mano sul fuoco circa la convenienza ad acquistare azioni Facebook, che come avvenne in altre occasioni (vedi Linkedin) potrebbe poi perdere slancio e stornare nelle sedute successive. Ma non mancano gli ottimisti che vedono nell’operazione la possibilità di registrare lauti guadagni.

Gli ultimi dati trimestrali pubblicati da Facebook hanno deluso le aspettative degli analisti e con ogni probabilità gli analisti durante i road show chiederanno su questo tema un chiarimento a Zuckerberg in quanto, al di là della grande attrazione mediatica sulla quotazione del primo social network al mondo, nel medio periodo l’andamento del titolo in borsa sarà strettamente correlato alla capacità del gruppo di creare valore per i propri azionisti.

 

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