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Shutdown: Stati Uniti verso il default

Olivier Blanchard FMIAll’inizio pareva soltanto una delle tante diatribe tra Democratici e Repubblicani, ora invece è un’ipotesi possibile. Parliamo dello “Shutdown” statunitense, a cui consegue la possibilità di default di una delle più potenti ma indebitate economia al mondo.

Dalla crisi del 2008 ad oggi la banca centrale americana ha adottato una politica monetaria aggressiva, che da un lato ha consentito di superare una crisi devastante in tempi relativamente brevi, ma dall’altro ha indebitato fortemente le casse pubbliche.

In questi giorni se ne sta parlando in tutti gli ambienti e c’è molta preoccupazione in merito, proprio per l’effetto sistemica che avrebbe una decisione del genere. Il muro dei Repubblicani pare però tenere forte, e non sarà facile arginare la situazione.

Olivier Blanchard, capo economista del FMI, nell’ambito della presentazione del World Economic Outolook, ha parlato della difficile situazione politica all’interno del Congresso richiamando ad un maggiore senso di responsabilità politica, … Leggi di più

Aumento tasse tra Iva, Irpef e su Service Tax Letta chiarisce a Porta a Porta

Imposte alcoliciLa cancellazione dell’IMU ha illuso gli italiani sulla possibilità di ridurre il carico fiscale nei loro confronti, finendo per rivelarsi però un boomerang che è andrà a colpire con interventi  generalizzati la stragrande maggioranza dei cittadini.

I nuovi aumenti colpiranno sia i beni di consumo che le tasse sui redditi. Partiamo dai primi. A breve scatterà un aumento di accisa sugli alcolici e superalcolici per circa mezzo miliardo di euro (448 milioni di euro per l’esattezza), che l’esecutivo utilizzerà come coperture per il decreto sulla scuola.

Le associazioni di categoria sono già sul piede di guerra, come conferma Assobirra, secondo cui l’intervento avrà un impatto deciso sul prodotto, con un carico fiscale del 47%. L’associazione sottolinea che tra dal 2004 ad oggi gli aumenti sono stati di circa il 114%. In particolare ad oggi su una birra del prezzo di 1 euro, 40 centesimi vanno allo Stato.

Il governo … Leggi di più

Gli effetti del quantitative easing: i ricchi sempre piu’ ricchi

Quantitative Easing BCENon passa giorno senza che in Europa non sentiamo i soliti sapientoni chiedere a gran voce l’intervento della Banca Centrale Europea per stimolare l’economia e battere la crisi. Questo tipo di interventi, ovviamente, vengono ripresi dalla stampa e, soprattutto, dai politci a corto di argomenti. Se siamo in crisi, dunque, è colpa dell’Europa, non degli stati che si sono indebitati oltre misura e che hanno vissuto per anni ben al di sopra delle loro possibilità. In altre parole la colpa della crisi non è dunque dei politici che hanno sperperato immense risorse pubbliche, ma è della BCE che non fa abbastanza.

Che cosa potrebbe fare la BCE?

Di solito una banca centrale ha in mano la leva del tasso ufficiale di sconto che può essere usata per far crescere il PIL o contrastare l’inflazione. Ebbene, attualmente il tasso ufficiale di sconto in Eurolandia è al 0,50%, si potrebbe limare al … Leggi di più

Fed e Bernanke, riduzione QE? Treasury calano e Wall Street continua a salire

Fed BernankeL’annuncio avvenuto nel mese scorso da parte di Bernanke della possibilità di ridurre gli stimoli all’economia americana ha provocato un immediato sell off, tanto da generare panico tra gli investitori. Nessuno poteva mai immaginarsi una reazione del genere, probabilità provocata dal sorprendente annuncio del numero uno della banca centrale americana.

Sono in molti a sostenere che Ben Benrnake abbia voluto raffreddare alcuni asset (come l’obbligazionario Paesi emergenti) che negli ultimi mesi si erano eccessivamente rafforzati, generando una bolla. Di sicuro, il target per l’exit strategy è ancora lontano.

La banca centrale infatti ha più volte sottolineato che procederà con la riduzione degli stimoli nel momento in cui il tasso di disoccupazione si attesterà al 6,5%.

All’interno del Board della Fed c’è una profonda divisione, con alcuni membri ancora convinti di continuare il programma di acquisto dei bond per 85 miliardi di euro/mese, mentre altri ancora sostengono che sia addirittura … Leggi di più

Storia di un crollo annunciato: Monte dei Paschi di Siena

Piazza Salimbeni MpsI mezzi di comunicazione di massa italiani stanno finalmente dando ampio risalto alla vicenda della banca Monte dei Paschi di Siena, la banca più antica del mondo ancora in attività visto che la sua fondazione risale al 1476.
Sembra quasi che sia scoppiato un fulmine a ciel sereno e di colpo tutti parlano di MPS, anche per le fortissime implicazioni politiche della vicenda, ancora più sentite adesso che siamo in campagna elettorale.

Ma questo è tipico della comunicazione economica di massa in Italia: se su portali come Mercati24 sono mesi che si parla dei problemi drammatici di Monte dei Paschi, al telegiornale la notizia arriva solo adesso e ci rimarrà per qualche giorno, per poi tornare nel dimenticatoio.

Una vicenda gravissima e che avrà un costo diretto pesantissimo per le famiglie italiane e questo al telegiornale non lo hanno detto. Perché per evitare il fallimento della Banca, lo Stato … Leggi di più