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Borse in calo. Rischio correzione? Ore decisive in attesa della Fed

Exit strategy Ben BernankeUna  correzione di breve durata ma di intensa portata (almeno finora!). Possiamo riassumere cosi l’andamento dei mercati negli ultimi giorni, con i principali indici che hanno corretto in maniera piuttosto intensa, partendo dal crollo vertiginoso della borsa di Tokyo.

A seguire a ruota libera il mercato nipponico, le borse emergenti ma anche quelle europee e statunitense hanno risentito dello stop.

Ma cosa ha determinato il ribasso? Chi ha buona memoria ricorda che il giorno antecedente il crollo di quasi 8 punti della borsa giapponese, il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke aveva annunciato di voler ridurre gli stimoli all’economia americana, seppur sottolineando che i tempi non erano ancora maturi.

La reazione a catena dei mercati ha palesato quanto ormai sostenuto da gran parte degli analisti finanziari, e cioè che Wall Street viaggia sui massimi assoluti non tanto per l’altalenante andamento dell’economia a stelle e strisce, quanto per la generosa … Leggi di più

Sistema fiscale Italiano: Tax Freedom Day a 112 giorni

Confindustria SquinziIn un anno di forte recessione per il Paese, i cittadini italiani, già chiamati a dure manovre lacrime e sangue continuano a veder un aumento deciso delle tasse, che finiscono per ridimensionare ulteriormente il proprio potere d’acquisto.

Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, continua a lanciare il suo grido d’allarme, chiedendo al neo governo guidato da Enrico Letta, di porre rimedio a questa situazione proprio mentre si discute dell’aumento dell’1% dell’Iva.

Il punto di riferimento degli industriali italiani sottolinea che il sistema fiscale del nostro Paese è iniquo e imprevedibile, che molto spesso con accertamenti privi di fondatezza penalizza le imprese, in un contesto di mercato già molto complicato.

Squinzi è intervenuto ieri all’assemblea degli industriali a Varese, concludendo che il Paese ha un “problema fiscale”. D’obbligo il riferimento all’Irap, l’imposta regionale sulle attività produttiva da sempre considerata non conferme ai principi e agli standard europei ma … Leggi di più

Weidmann (Bundesbank) vuole rigore e possibilità di default per gli Stati

Germania BundesbankIl braccio di ferro tra la Bundesbank ed il resto dell’Eurozona continua. I tedeschi, dopo esser stati messi in minoranza all’interno del board della Bce, non ci stanno a ricoprire un ruolo non da protagonisti e tornano alla ribalta con il presidente Jens Weidmann, che chiede riforme per rendere possibile il fallimento di uno Stato all’interno dell’Unione.

Jens Weidmann ritiene che il mercato per esser libero, dovrebbe prevedere che una controparte, qualora non rispetti gli impegni assunti, possa fallire. La visione dell’economista tedesco è sempre stata in contrasto con gli altri leader, tanto da suscitare numerose diatribe anche con Mario Draghi, che dal suo canto è propenso ad aiutare i Paesi in difficoltà.

“Nel lungo termine dobbiamo assicurare che sia possibile il fallimento di uno Stato. La possibilità di un default è un elemento chiave per la disciplina di mercato”.

Queste le parole del tedesco ad una … Leggi di più

La Bce abbassa le stime di crescita e chiede al governo misure per mercato del lavoro

Lavoro EurozonaNel giorno dell’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del provvedimento di urgenza di sospensione Imu e rifinanziamento della Cassa Integrazione, la banca centrale europea torna a chiedere maggiore azione all’esecutivo italiano, per evitare un riacutizzarsi della crisi per ora solo parzialmente accantonata.

E’ ritornata la fiducia sui mercati finanziari (spread sui 250 punti base) ma i problemi sono rimasti i medesimi. La recessione è profonda ed il debito stenta a ridursi, nonostante le manovre restrittive messe in campo dall’ex premier Mario Monti nell’anno di governo tecnico.

Da Francoforte l’istituto guidato finora magistralmente da Mario Draghi lancia il monito sulle difficoltà del mercato del lavoro, che segnalano nell’ultimo periodo un ulteriore irrigidimento di mercato, con perdite occupazionali che potrebbero protrarsi anche nei prossimi mesi.

A soffrire maggiormente sono i giovani, che si avvicinano al lavoro con contratti precari, e pochi diritti. Per la Bce rimettere in moto il mercato … Leggi di più

TFR: lasciarlo in azienda o fondo pensione?

Tfr e previdenza integrativaBella domanda! Sono in molti a porsi il quesito e spesso finiscono per prendere una decisione inconsapevolmente, tralasciando gli aspetti fondamentali da prendere in considerazione per giungere ad una scelta consapevole.

Nonostante l’introduzione dei fondi pensione sia frutto di un intervento legislativo ormai datato, a quanto pare i lavoratori italiani non vogliono ancora saperne di affidare il proprio TFR in gestione ad un fondo privato, diverso rispetto al tradizionale TFR aziendale.

L’Italia nel settore riveste una posizione da fanalino di coda nel mondo, basta pensare che mentre negli Stati Uniti la ponderazione tra patrimonio gestito da fondi pensione e Pil si attesta al 53%, in Italia al 4,9%.

L’obiettivo di questo articolo è quello di illustrare pregi e difetti dei fondi pensione, in modo da fornire al lettore le risposte che cerca.

Un vantaggio universalmente riconosciuto al TFR aziendale è la stabilità del patrimonio, che deriva dall’impossibilità di realizzare perdite … Leggi di più