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Dall’Italia in Europa: Giovanni D’Antonio prepara la sua azienda

Imprenditore Giovanni d'AntonioDopo aver preso posizione sul mercato italiano, per Miamo, guidata dall’imprenditore partenopeo Giovanni D’Antonio, si prepara un’azione di posizionamento anche in Europa. Dopo un incoraggiante 2013, che si è aperto con un 420%, è il turno dell’Europa, prossimo mercato da sondare per i prodotti cosmeceutici dell’azienda.

Un successo incredibile quello di Miamo, tenendo conto del fatto che la ricetta messa sul tavolo non era delle più tradizionali: pubblicità affidata al web, con i clienti soddisfatti che hanno costituito grossa parte del lavoro sul brand dell’azienda, prodotto di qualità senza compromessi, venduto attraverso le farmacie. Qualcosa di nuovo per un mercato che non aspettava altro: ai tanti marchi della cosmesi, a quelli che comunicano con la propria clientela principalmente attraverso le riviste patinate, si aggiunge questo nuovo brand, Miamo, che in pochi mesi è già diventato una realtà nel mondo delle vendite.

E’ una storia di quelle belle, bellissime, che … Leggi di più

Imu prima casa: si lavora per abolizione del tributo

Pagamento IMU SaccomanniTra le tante imposte introdotte dai governi negli ultimi anni, sicuramente quella relativa agli immobili,  è andata meno giù di tutte agli italiani. In particolare in riferimento alla prima casa. Nell’ultima campagna elettorale sia il Pdl che il Pd erano concordi nel promettere ai cittadini una revisione del testo di legge, soprattutto per chi ha meno possibilità di pagarla.

Ed ecco allora che il governassimo pd-pdl si trova di fronte ad un impegno dal quale non può esimersi. Ma ci sono coperture per l’abolizione?

Il Tesoro ha già storto il naso sull’abolizione totale, mostrandosi invece aperto al varo di un provvedimento che  prevede una estinzione parziale dell’imposta, trovando adeguate coperture in compensazione.

La strada che si vuole percorrere è quella di un’unica imposta che racchiuda un altro fardello, che provocherà, senza ombra di dubbio, una reazione da parte degli italiani. Il riferimento è alla Tares, la nuova imposta sui … Leggi di più

Rendimenti Btp in calo: atteso in serata annuncio FED sui tassi

Borsa Milano Piazza AffariPartenza in ribasso per Piazza Affari dopo la brillante chiusura di ieri (+1.64%) spinta da buoni dati macroeconomici relativi alla fiducia di consumatori e imprese. In attesa della sentenza della Cassazione su Silvio Berlusconi sembra tornare il sereno.

Ieri bene l’Asta sui Btp a 5 e 10 anni integralmente coperti per 3 e 3,75 miliardi di euro con i rendimenti che si attestano rispettivamente al 3,22 e al 4,46% con il differenziale di rendimento rispetto al Bund tedesco che si abbassa a 273 punti base.

Secondo gli operatori di mercato il pienone non era da dare per scontato, prima di tutto per il fatto che siamo alle porte di agosto, sia per le nuove incertezze che attanagliano l’economia dell’Eurozona, che per il rendimento sempre meno allettante. Rispetto all’asta che ha coinvolto analoghe scadenze, avvenute nel mese di maggio, il rendimento è sceso dal 3,47 al 3,22% per la scadenza a … Leggi di più

Fallimenti imprese, secondo Cgia in cresciuta del 114% per crediti P.A.

Analisi saldi Cgia MestreIl numero di fallimenti continua a crescere a dismisura. Gli ultimi dati divulgati dalla Cgia di Mestre hanno evidenziato tra il 2008 ed il 2012 una situazione sconcertante riguardo le imprese che hanno chiuso bottega, per le quali sono cresciute del 114% quelle che hanno chiuso perché creditrici dello Stato.

Il segretario del sindacato degli artigiani poi sottolinea che secondo le loro stime i crediti vantati dalle imprese verso la P.A. sono ben oltre i 91 miliardi di euro stimati da Bankitalia, attestandosi a 120 miliardi di euro.

Il numero uno della Cgia di Mestre sottolinea che i dati sono riferiti al 2011 e non prendono in considerazione aziende con meno di 20 dipendenti. Un dato quindi poco significativo, considerando l’importanza che quest’ultimo anno nel tessuto imprenditoriale italiano. Dall’analisi dell’istituto di via XX settembre inoltre erano state escluse aziende dei settori Sanità e servizi sociali, che generalmente hanno crediti molto … Leggi di più

Pernigotti in mani turche: il Made in Italy perde altro brand storico

Logo PernigottiLe aziende italiane continua a vivere una profonda crisi, che spesso le porta a dover cedere alle lusinghe di partner stranieri. Ed è cosi che il made in Italy perde un’altra delle sue perle: la Pernigotti, che cede alle sirene turche.

Pernigotti era di proprietà di una nota famiglia imprenditoriale italiana, quella dei fratelli Averna. L’accordo è stato siglato con i turchi di Toksoz, e prevede la cessione dell’intero pacchetto azionario che porta l’azienda completamente in mani straniere.

Si è parlato poco di questa operazione ma oggi a giochi fatti fa riflettere sulla vulnerabilità del tessuto economico italiano. Che fine farà l’azienda e gli stabilimenti? Pernigotti ha sede a Novi Ligure, dove impiega circa 150 dipendenti

Toksoz dopo aver espresso esplicitamente la propria soddisfazione per aver portato a termine un’operazione sicuramente complessa, ha rassicurato sulla volontà di far crescere nel mondo l’azienda leader nel settore cioccolato, con l’obiettivo di penetrare … Leggi di più