L’aumento dell’Iva al 22% varato dal governo Letta, anche se messo in cantiere dall’esecutivo guidato da Mario Monti, se da un lato potrà portare sollievo alle casse dello Stato, dall’altro porterà effetti distorsivi nei consumi interni, già zavorrati dalla forte recessione che sta vivendo il Paese negli ultimi anni.
Per verificare le conseguenze sui consumi bisognerà attendere almeno il prossimo trimestre e nel frattempo la notizia crea sconforto e pessimismo sia ai consumatori che alle imprese.
Per rispondere con forza a questa situazione, alcune tra le grandi catene di supermercati in Italia ha deciso di non provvedere ad applicare aumenti in conseguenza della maggior tassazione ovvero subire il rincaro direttamente e non traslarlo sul cliente. L’iva infatti è un’imposta che grava sul consumatore finale e le imprese applicano sui prodotti venduti per poi rigirare direttamente allo Stato.
Tra grandi marchi che hanno pubblicamente dichiarato che non effettueranno aumenti … Leggi di più



Ottobre 4th, 2013
Angelo Ferraro
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Il governissimo PD-PDL sembra aver le ore contate. Al centro della discordia il futuro politico di Silvio Berlusconi, dopo i continui litigi tra i due partiti sulla decadenza dell’ex premier, condannato in via definitiva nelle scorse settimane.
Nonostante i ripetuti aumenti di tassazione intervenuti negli ultimi mesi, un provvedimento particolarmente interessante, che continua a mantenere condizioni particolarmente vantaggiose è quello dei regime dei minimi, applicato a chi apre un’attività imprenditoriale o professionale ed ha determinati requisiti predeterminati dalla legge.
La formula del noleggio a lungo termine negli ultimi anni ha registrato un’elevata diffusione anche in Italia, mentre negli Stati Uniti è utilizzata già da diverso tempo.
Al via il nuovo software dell’Agenzia delle Entrate che andrà a caccia di presunti evasori. Terminata la fase di test , ora entrerà in vigore quella operativa.