Il bonus baby sitting

L’art. 23 del “Decreto Cura Italia”, Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020, ha stabilito che,per effetto della sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado a decorrere dal 5 marzo 2020,quale alternativa all’opportunità di beneficiare del congedo Covid-19,esiste la possibilità di effettuare la domanda per ottenere delle misure di sostegno a favore dei genitori lavoratori dipendenti sotto forma di un bonus “baby sitting”, relativamente alle attività per i servizi di assistenza ai figli che sono state effettuate nei periodi di chiusura scolastica.

Il bonus viene erogato per l’importo massimo complessivo di 600,00 euro, da usufruire per le suddette prestazioni, che può essere elevato a 1.000,00 euro, in base a quanto previsto dall’art. 25 del Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020, a favore dei lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, facenti parte delle categorie di seguito indicate:  

  • medici;
  • infermieri;
  • tecnici di laboratorio biomedico;
  • tecnici di radiologia medica;
  • operatori sociosanitari;
  • personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico occupato per le necessità correlate all’emergenza pandemica da Covid-19.

L’Inps, tramite:

ha rilasciato i chiarimenti riguardanti le procedure per beneficiare del bonus baby sitting  specificando, tra l’altro, che la richiesta per l’ammissione al bonus, per ciascun figlio, rimanendo fermi gli importi complessivi fissati in 600,00 ed in 1.000,00 euro, può essere trasmessa, in via telematica:

  • tramite accesso al sito dell’Inps;
  • chiamando il Contact center integrato;
  • attraverso i patronati;

L’ambito di attuazione del bonus baby sitting

Le misure di sostegno a favore dei lavoratori dipendenti per fare fronte alle necessità di assistenza ai figli in conseguenza della sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, vengono riconosciute:

  • per quanto riguarda le prestazioni effettuate dalla data di sospensione dei servizi scolastici, con efficacia retroattiva a decorrere dal 5 marzo 2020;
  • ai genitori di figli di età inferiore a 12 anni alla data del 5 marzo 2020, anche in ipotesi di adozione e di affido preadottivo;
  • ai genitori di figli di età superiore a 12 anni che presentano situazioni di gravi handicap, e nel caso in cui i figli siano iscritti a scuole oppure siano ospiti in centri diurni di tipologia assistenziale.

I soggetti beneficiari e le misure del bonus baby sitting

L’art. 23 del Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 stabilisce che il bonus per i servizi di baby sitting venga riconosciuto, per l’importo massimo complessivo  di 600,00 euro per ciascun nucleo familiare, a favore dei soggetti di seguito indicati:

  • lavoratori dipendenti del settore privato;
  • lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata Inps ai sensi della Legge n. 335 dell’8 agosto 1995;
  • lavoratori autonomi: artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, iscritti  alle rispettive Gestioni Inps;
  • lavoratori autonomi non iscritti all’Inps, in base alle disposizioni delle relative casse di previdenza.

L’art. 25 del sopraindicato Decreto fissa l’aumento del suddetto importo fino ad un massimo di 1.000,00 euro per ciascun nucleo familiare, a favore dei soggetti di seguito indicati:

  • lavoratori dipendenti operanti nel settore sanitario: medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica ed operatori sociosanitari;
  • lavoratori dipendenti operanti nel comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico occupati per le necessità correlate all’emergenza pandemica da Covid-19.

L’importo massimo indica che, nel caso in cui all’interno dello stesso nucleo familiare siano presenti più soggetti minori nel rispetto del limite di età stabilita dalla disposizione, sussiste possibilità di ricevere il bonus per quanto riguarda tutti i soggetti minori presenti, ma entro il limite dell’importo complessivo menzionato in precedenza, essendo necessario specificare un importo parziale per ogni minore, come indicato nella Circolare Inps n. 44 del 24 marzo 2020.

A titolo di esempio, nell’ipotesi di un lavoratore dipendente privato con due figli minori di 12 anni, nella richiesta che verrà trasmessa all’Inps potrà essere specificato un importo parziale per ogni minore, fino al raggiungimento dell’importo massimo erogabile di 600,00 euro.

Il bonus non viene riconosciuto nei casi in cui:

  • l’altro genitore risulta disoccupato oppure non lavoratore;
  • l’altro genitore sta beneficiando di strumenti di sostegno del redditonell’ipotesi di sospensione oppure di cessazione dell’attività lavorativa;
  • se è stata presentata domanda per il congedo Covid-19, rispetto al quale è alternativo.

Al contrario il bonus in argomento:

  • può essere richiesto anche nella situazione in cui si beneficia dei giorni di permesso retribuito ai sensi della Legge n. 104 del 5 febbraio 1992, che hanno avuto estensione di 12 giorni addizionali da usufruire nei mesi di marzo e di aprile 2020, in seguito a quanto stabilito dal “Decreto Cura Italia”;
  • può essere cumulato con il contributo asili nido stabilito dall’art. 3 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 febbraio 2017, come indicato nel Messaggio Inps n. 1447 del 1 aprile 2020.

Le procedure di compilazione e di trasmissione della richiesta

Come risulta dalle informazioni dell’Inps contenute nella Circolare n. 44 del 24 marzo 2020 e nel Messaggio n. 1465 del 2 aprile 2020, la richiesta del bonus baby sitting può essere trasmessa a decorrere dal 1 aprile 2020 tramite:

  • Applicazione web on line:

utilizzabile sul sito www.inps.it seguendo il percorso: “Prestazioni e servizi” – “Tutti i servizi” – “Domande per Prestazioni a sostegno del reddito” – “Bonus servizi di baby sitting”, autenticandosi con il PIN dispositivo, oppure mediante SPID, CIE, CSN, “Domanda di prestazioni a sostegno del reddito”, “Bonus servizi di baby-sitting”;

  • Contact center integrato: chiamando da rete fissa il numero verde 803.164, gratuito, oppure chiamando da rete mobile il numero 06 164.164, con tariffazione a carico dell’utenza chiamante;
  • Patronati: avvalendosi dei servizi gratuiti offerti dagli stessi.

Per i soggetti che non sono in possesso di alcuna delle sopraindicate credenziali, in ogni caso la richiesta può essere eseguita servendosi della procedura semplificata, che consente l’utilizzazione delle prime otto cifre del PIN ricevuto mediante sms o e-mail.

Comunque, il richiedente dovrà tuttavia essere in possesso anche della seconda parte del PIN, allo scopodella registrazione obbligatoria sulla piattaforma libretto famiglia e dell’appropriazione telematica del bonus, come indicato nel Messaggio Inps n. 1381 del 26 marzo 2020.

Nel corso della procedura di richiesta on line devono essere immessi i dati anagrafici del richiedente, del minore per il quale viene richiesto il bonus, ed anche dell’altro genitore.

Nel caso in cui la domanda venga effettuata per un soggetto minore di età superiore ai 12 anni deve essere segnalata nella richiesta stessa l’esistenza di disabilità grave e deve essere allegata la certificazione di frequenza scolastica oppure di ospitalità presso il centro diurno di tipologia assistenziale.

Il soggetto richiedente deve precisare la categoria lavorativa di appartenenza e deve dichiarare sotto la propria responsabilità di essere in possesso dei requisiti fissati dal Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020, per quanto riguarda la situazione lavorativa personale e dell’altro genitore.

Le procedure di erogazione del bonus

Il bonus viene erogato tramite il libretto di famiglia previsto dall’art. 54-bis del Decreto Legge n. 50 del 24 aprile 2017 e, per questo motivo, il genitore beneficiario, in qualità di utilizzatore, ed il soggetto prestatore devono come prima cosa procedere a registrarsi sulla piattaforma delle prestazioni occasionali, che è accessibile sul sito www.inps.it:

  • direttamente, attraverso l’utilizzazione del proprio PIN dispositivo, oppure mediante SPID, CSN, CIE;
  • utilizzando i servizi di Contact center integrato Inps;
  • per mezzo di intermediari ai sensi della Legge n. 12 del 11 gennaio 1979, oppure di enti di patronato ai sensi della Legge n. 152 del 30 marzo 2001.

Quindi, il genitore beneficiario dovrà procedere alla “appropriazione telematica” del bonus per l’acquisizione dei servizi di baby sitting, entro e non oltre 15 giorni solari dal ricevimento della comunicazione di accettazione della richiesta attraverso i canali telematici specificati nella richiesta stessa, sms, e-mail, PEC, che gli permetterà di avere visibile nel “portafoglio elettronico” l’importo accordato e di poterne avere la disponibilità per provvedere al pagamento delle prestazioni lavorative.

Le prestazioni lavorative eseguite devono essere comunicate in procedura successivamente alla loro esecuzione tramite la piattaforma telematica Inps oppure i servizi di Contact center integrato Inps e, al momento dell’immissione, dovrà essere specificata la volontà di beneficiare del “Bonus Covid-19” per il pagamento delle prestazioni e si dovrà controllare che la procedura indichi in maniera corretta i dati della richiesta approvata e la tipologia di attività “Acquisto di servizi di baby sitting (Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 – Misure Covid-19)”.

Le prestazioni lavorative che vengono immesse entro il giorno 3 del mese successivo a quello in cui sono state effettuate saranno messe in pagamento il giorno 15 del mese medesimo, mediante accredito degli importi sullo strumento di pagamento, Iban, bonifico domiciliato, ecc., specificato dal soggetto prestatore al momento della registrazione.

Le prestazioni lavorative vengono retribuite mediante titoli di valore pari a 10,00 euro l’ora, o suoi multipli, e di conseguenza l’importo richiesto a titolo di bonus deve essere uguale a 10,00 euro o multipli di 10, fino al massimo previsto.

La scadenza finale per procedere all’immissione delle prestazioni lavorative in procedura è stabilita al 31 dicembre 2020.

Infine, l’Inps ha precisato che, solamente per questo bonus, il prestatore di lavoro occasionale retribuito tramite il Libretto Famiglia potrà anche essere il medesimo soggetto con il quale l’utilizzatore abbia già in corso oppure abbia effettuato la cessazione da meno di 6 mesi di un rapporto di lavoro subordinato.

In tale circostanza, l’utilizzatore potrà usufruire del bonus per la retribuzione delle ore aggiuntive effettuate dallo stesso lavoratore già assunto con incarichi di lavoro domestico e per l’assistenza e la sorveglianza dei minori.

La rendicontazione ed il monitoraggio della spesa

Il Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 ha fissato un limite massimo complessivo di spesa di:

  • 1.261,1 milioni di euro per i beneficiari di cui all’art. 23;
  • 30 milioni di euro per i beneficiari di cui all’art. 25.

L’Inps si occuperà di provvedere a monitorare la spesa e, nel caso in cui risultino superati i suddetti limiti massimi di spesa, procederà alla ricezione delle richieste con riserva di accoglimento e, solamente in ipotesi di disponibilità di risorse aggiuntive, le richieste stesse potranno essere approvate e messe in liquidazione.

   

Paolo Chiari
Commercialista – Revisore Contabile
paolo.chiari@studiochiari.com

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