Da aprile 2020 al via i controlli sui conti correnti

In conseguenza della continua evoluzione del contrasto all’evasione fiscale a decorrere dal mese di aprile 2020 vengono avviati molteplici ed estesi controlli sui conti correnti, quantomeno su quelli ritenuti potenzialmente a rischio.

In conseguenza di quanto sopra passiamo ad effettuare una sintetica analisi per cercare di capire in che cosa consisteranno i controlli, e nello specifico:

  • chi potrebbe finire nelle liste dell’Agenzia delle Entrate;
  • in che modo operano i controlli strumentali;
  • in cosa consiste il nuovo algoritmo del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Le novità dal 2020 per i controlli sui conti correnti

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze provvederà a comunicare ufficialmente le regole ed i limiti per quanto riguarda i controlli sui conti correnti dei contribuenti privati entro e non oltre la fine del mese di marzo 2020.

Si tratta di una delle varie misure, per tentare di contrastare l’evasione fiscale, studiate, manifestate e successivamente attuate da parte del Consiglio dei Ministri.

Sono sicuramente innovazioni importanti messe in atto allo scopo di fronteggiare un problema che è presente nel nostro Paese, ma il tutto non è certo privo di incertezze e di apprensioni al riguardo, fra tutte, principalmente, il dilemma collegato alla tutela della privacy.

Infatti, viste anche le sempre più restrittive normative europee, è importante poter capire attraverso quali criteri sia plausibile il fatto di poter intervenire allo scopo di controllare i singoli conti correnti.

La ricerca e l’esame dei conti correnti da controllare

Visto che al momento si tratta solamente di una bozza, per poter avere notizie sicure a proposito dei metodi di selezione dei controlli sui conti correnti è necessario aspettare l’apposito Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che è in previsione per il giorno 1 Aprile 2020.

In linea di massima i controlli saranno impostati sulle verifiche incrociate delle principali banche dati che sono attualmente disponibili.

Le verifiche verranno effettuate attraverso l’utilizzo di un particolare algoritmo che avrà il compito di esaminare le informazioni attinenti alle operazioni in entrata e in uscita ed alle giacenze sui vari conti correnti.

In proposito, si può ragionevolmente confermare che si tratta di controlli in grado di selezionare le informazioni in conseguenza di analisi chiare, precise e circostanziate effettuate attraverso l’utilizzo di un efficace e potente algoritmo.

Le operazioni di monitoraggio saranno continuamente attive e saranno basate in modo particolare sulle informazioni ottenute presso l’Archivio dei rapporti con gli operatori finanziari, che è stato istituito fino dal 2012.

L’Archivio dei rapporti con gli operatori finanziari inerente ai controlli sui conti correnti

Nella banca dati dell’Archivio dei rapporti con gli operatori finanziari vengono raccolte e conservate tutte le comunicazioni e tutte le movimentazioni registrate da parte degli operatori finanziari.

Nello specifico, si può confermare, che ciascuna singola informazione dei contribuenti privati e le correlate movimentazioni bancarie, sia sui conti correnti unici, sia sui conti correnti cointestati, vengono rilevate, registrate, memorizzate e monitorate tramite il Sistema di Interscambio flussi Dati (SID).

La sopraindicata tecnologia permette di effettuare controlli incrociati tra banche dati pubbliche e private, dando, al tempo stesso, garanzia di massima sicurezza nello scambio delle informazioni.

Controlli fiscali conti correnti

I dati sotto osservazione per i controlli sui conti correnti

I dati e le informazioni che vengono presi in osservazione da parte dell’algoritmo di verifica e di controllo si basano sul codice fiscale della persona.

Le informazioni esaminate osservano in maniera specifica le operazioni che vengono compiute presso gli sportelli fisici delle filiali degli Istituti Bancari, le richieste di affidamenti, le varie movimentazioni ed i saldi.

Anche i dati relativi al denaro sia in entrata che in uscita dalle carte prepagate viene monitorato, indipendentemente dal fatto che la carta abbia o meno un collegamento ad un conto corrente, così come il contenuto delle cassette di sicurezza è oggetto di riscontro. 

La comunicazione attinente alle informazioni qui sopra esposte deve essere effettuata con periodicità annuale entro e non oltre il 15 febbraio.

E’ comunque da tenere presente che l’Archivio consente già al momento all’Agenzia delle Entrate di avere a disposizione un elenco dei conti correnti ritenuti sospetti e quindi con elevato rischio di evasione.

Tuttavia non sussiste ciò che può coordinare i due principali assi, ovverosia la raccolta delle informazioni e l’effettuazione delle verifiche. 

Nel caso in cui l’algoritmo commetta errori sussiste il diritto di rettifica

Anche se è difficile come ipotesi, si potrebbe verificare il caso in cui l’algoritmo di analisi possa commettere degli errori.

Per tale specifica situazione è però stato previsto il diritto di rettifica da parte del contribuente.

Allo scopo di acquisire maggiori informazioni relativamente alla sopraindicata possibilità,  bisogna tuttavia rimanere in attesa che il Ministero dell’Economia e delle Finanze provveda alla pubblicazione del Decreto, attraverso il quale verranno precisate le metodologie di utilizzazione dei vari algoritmi, i termini e le scadenze, oltre ai procedimenti di rettifica in mancanza di dati certi.

Quali sono i controlli già attivati

Il riscontro dei controlli sui conti correnti 2020 che prenderà il via il 1 aprile prossimo, è solamente uno rispetto alle varie operazioni contro l’evasione fiscale messe in atto in Italia. Di fatto, già a decorrere dallo scorso 1 gennaio 2020, qualunque persona che presenti domanda per un’agevolazione sociale oppure per l’ottenimento di un contributo, è sottoposta alle verifiche delle dichiarazioni Isee, attraverso azioni incrociate da parte degli Enti e delle Agenzie dell’Amministrazione Finanziaria.

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