Ferrari risultati record: il 2012 il miglior anno della sua storia!

Presentazione Ferrari 2013Risultati a dir poco brillanti quelli presentati nella giornata di ieri da Ferrari, in un anno che verrà ricordato come il peggiore da decenni per il settore automotive.

La società del gruppo Fiat nel 2012 ha realizzato ricavi per 2,433 miliardi di euro, in crescita dell’8% e un utile di 244 milioni di euro, in rialzo del 17,8% rispetto al 2011.

Chiusa in positivo di 350 milioni di euro ( 12,1%) la gestione ordinaria, con una redditività sulle vendite del 14,4%. I conti evidenziano inoltre una posizione finanziaria netta di circa 1 miliardo di euro. Sul successo del gruppo ha inciso la significativa crescita realizzata nei Paesi emergenti, Cina in particolare. Mercato assolutamente deludente quello italiano, tanto che sono stati venduti 318 veicoli sulle 7.318 complessive, con un calo del 46% rispetto all’anno scorso.

Forti vendite anche in Gran Bretagna dove sono state vendute 673 vetture, con un incremento di oltre il 20% rispetto allo scorso anno. Vendute 750 auto in Germania ( 8,2%). Successone anche in Svizzera con 357 auto per una crescita del 17,4%.

Il mercato cinese rappresenta oggi il secondo mercato per Ferrari con 784 auto vendute. Nel mercato è compreso anche Hong Kong e Taiwan, anche se sono state circa 500 auto quelle vendute proprio in Cina.

Ferrari MontezemoloNon ha sfigurato neppure il mercato Africa e Medio Oriente, con 556 auto vendute per una crescita del 4,5% rispetto al 2011.

Il management ha commentato con soddisfazione un anno straordinaria, il migliore nei suoi 66 anni di storia.

Il presidente Luca di Montezemolo si è detto orgoglioso di quanto realizzato nel 2012 nonostante la forte recessione che ha colpito l’Europa  la crisi mondiale. Il numero uno della società condivide il successo con chi lavora nell’azienda e ha realizzato le condizioni per il successo, grazie ad una gamma innovativa e completa, a investimenti di successo realizzati negli anni, come quelli tecnologici.

E’ ormai chiaro che il successo dell’azienda dipenda sempre più dalle vendite realizzate fuori dall’Italia ed in particolare dal grado di penetrazione dei mercati di frontiera.

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