Imu: gettito da 23,7 miliardi, solo 4 dalla prima casa

Sottosegretario economia Vieri CerianiProprio mentre il tema è al centro della campagna elettorale in vista delle prossime elezioni politiche che si terranno il 24 e 25 febbraio prossimo, il sottosegretario all’Economia Vieri Ceriani ha diffuso i numeri sul gettito prodotto per lo Stato dall’introduzione dell’Imu.

Il premier Silvio Berlusconi dopo aver annunciato la volontà di abrogare l’imposta, qualche settimana fa ha rincarato la dose, sottolineando di voler addirittura restituire quanto pagato nel 2012 dai cittadini italiani provocando l’ira degli altri partiti politici che ritengono che non ci siano le copertura adeguate per l’operazione.

I numeri diffusi da Ceriani sono importanti e vanno anche al di là delle previsioni. L’imposta ha portato nelle casse statali 23,7 miliardi di euro nel 2012, oltre 1,2 miliardi in più di quanto inizialmente preventivato.

La componente prima casa, che è poi quella oggetto di intervento da parte dell’ex presidente del Consiglio è pari a 4 miliardi di euro, contribuendo al 17% dell’introito complessivo Imu. Ceriani si è detto entusiasta dei numeri dell’imposta precisando che non c’è stata alcuna fuga, rispondendo cosi alle polemiche degli ultimi giorni.

I comuni hanno svolto un ruolo decisivo nel gettito considerando la facoltà concessa dal governo di variare entro certi limiti le aliquote standard fissate dal governo. Dal ministero fanno sapere che gli interventi del governo hanno impattato per 3,8 miliardi sul gettito complessivo.

Gettito fiscale ImuL’Imu ha quindi contribuito in maniera significativa al processo di riequilibrio dei conti pubblici, tuttora in atto con l’Italia che entro l’anno in corso dovrebbe (secondo gli accordi negoziati con l’unione europea) raggiungere il pareggio di bilancio.

Ceriani poi è intervenuto sulle caratteristiche dell’imposta, e paragonandola all’Ici a suo dire è più progressiva rispetto alla vecchia imposta.

Per quanto riguarda la media pagata dai cittadini, l’Imu sulla prima casa ha avuto un costo di 195 euro a famiglia per i redditi entro i 26 mila euro. Mentre per quelli tra 26 mila e 55 mila euro il valore medio dell’imposta sale a 267 euro, per salire a 382 euro per chi dichiara un reddito tra 55 e 75 mila euro. Infine per chi ha dichiarato nel 2011 un reddito superiore a 120 mila euro l’imposta ha raggiunto una media di  629 euro.

Dalle prime indicazioni non definitive pare che ad accusare più il colpo siano state le imprese, che hanno contribuito al gettito per il 27% del totale.

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