Praet stringe la mano a Monti: in Italia aggiustamenti decisivi per il futuro

Fondo BceLa crisi economica mondiale è ancora in corso e  l’Europa ne rappresenta l’epicentro. Negli ultimi mesi l’attivismo della Bce, e i programmi di austerità varati dai rispettivi governi  hanno riportato un certo ottimismo sui mercati finanziari, con gli spread che sono tornati sui livelli minimi da inizio anno.

Tuttavia, non si possono escludere nuove tensioni, considerando che al di là dei buoni propositi, il 2012 sarà un anno di forte recessione e una ripresa è prevista soltanto a partire dalla fine del prossimo anno.

Il pericolo più grande viene soprattutto dal comparto bancario, che nei mesi scorsi ha mostrato tutta la propria fragilità, manifestando all’improvviso una crisi di liquidità inaspettata. Parliamo della fine dello scorso anno, ma ci sono realtà, come quelle iberiche, che navigano in cattive acque a attendono da mesi un via libera definitivo per un piano di salvataggio da circa 100 miliardi di euro.

Le banche italiane stanno decisamente meglio, con una struttura alle spalle più solida ad un’attenta vigilanza da parte di Bankitalia. Se si tiene da parte qualche eccezione, anche durante la crisi subprime del 2008 hanno mostrato una forte tenuta, tanto che nessuna banca è stata oggetto si salvataggio da parte dello Stato ed anche i Tremonti Bond messi a disposizione da parte del governo italiano sono stati utilizzati soltanto in minima parte.

Consigliere Bce Peter PraetIl consigliere delegato della banca centrale europea Peter Praet, riferendosi al settore bancario italiano ha parlato di un sistema che ha retto molto bene finora soprattutto perché poco esposto su asset finanziari ad elevato rischio, ma che comunque presenta dei punti deboli strutturali come una scarsa redditività e costi elevati.

Praet ha parlato di un processo transitorio in cui sono coinvolte le banche italiane, dopo le azioni di risanamento messe in atto dal governo Monti.  Un cambiamento radicale che potrebbe portare vantaggi al Paese nel lungo termine.

Il consigliere della Bce ha poi sottolineato che per riscontrare la fiducia dei mercati è necessario che questi riescano a cogliere un grande consenso intorno alle riforme sia da parte della politica che della società. Riferendosi alle proteste degli ultimi giorni, ha concluso che i cittadini devono comprendere che questi sacrifici sono assolutamente necessari per il futuro.

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