Nelle ultime settimane i mercati finanziari hanno registrato forti rialzi, dovuti all’entusiasmo pro euro spinto dalle ultime dichiarazioni di Mario Draghi, che prima ha definito “irreversibile” la moneta unica e poi ha assicurato stabilità ai mercati con l’annuncio dello scudo antispread, il meccanismo che consente alla banca centrale di sostenere i bond europei con acquisti sul mercato secondario.
Standard & Poor’s in una nota odierna ha sottolineato che il vecchio continente rimane ancora in una situazione di seria difficoltà, e la recessione in Italia e Spagna continua a peggiorare tanto che l’agenzia di rating ha rivisto al ribasso le stime di crescita dell’Eurozona nell’anno in corso e nel prossimo anno.
Il Pil stimato per l’anno in corso è negativo del 2,6% e per il prossimo anno del 2,1% mentre l’anno successivo dovrebbe esserci una decisa inversione con una crescita dell’1,3%. Una situazione davvero difficile, come evidenziano gli ultimi dati macroeconomici con un mercato del lavoro sempre più in difficoltà e consumi su livelli di qualche decennio fa.
S&P non risparmia neppure la Francia, che a suo dire, si trova in una situazione molto delicata con una evidente stagnazione. Non dovrebbe andar meglio al Regno Unito la cui crescita dovrebbe registrare livelli frazionali.
L’agenzia sottolinea l’azione dei governi, che hanno realizzato riforme strutturali volte a ridurre il deficit pubblico e rendere più stabile il sistema finanziario. L’agenzia riferendosi a quanto fatto in questi mesi parla di “giusta direzione”, per la creazione di un sistema più stabile, meno soggetto a scossoni di mercato.
Anche il Fmi ha sottolineato che le ultime riforme realizzate anche con riguardo al sistema finanziario dovrebbero indurre le banche a valutare opportunamente la possibilità di spostare determinati asset verso soluzioni meno rischiose ottenendo, tra le altre cose, maggiori economie di scala.



Settembre 26th, 2012
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