Draghi risolleva le borse e l’euro … che ritiene

Una giornata da ricordare quella odierna per i mercati finanziari, sempre più volatili, che dopo il ribasso complessivamente in doppia cifra degli ultimi tre giorni riprende la via del rialzo, e chiude la seduta in forte progressione.

Piazza affari ItaliaA ben figurare in particolare, i mercati periferici, che negli ultimi giorni hanno pagato a caro prezzo gli elevati spread sui mercati. Il Ftse Mib ha registrato un poderoso rialzo, chiudendo la seduta in progresso del 5,62% a 13.210 punti.

Forte il rialzo per il comparto bancario, con Generali, Unicredit e Intesa Sanpaolo in crescita di quasi il 9%.

A spingere al rialzo i listini le parole espresse dal presidente della Bce Mario Draghi, che senza mezzi termini ha sottolineato “siamo disposti a tutto per salvare l’euro”.  In forte recupero la moneta unica rispetto alle altre valute estere, con il rapporto rispetto al dollaro che torna a 1,22.

Bene anche gli altri listini europei con l’indice principale francese, il Cac40 in rialzo di circa il 4%, il Dax30 di Francoforte del 2,75%, L’Ibex, in assoluto il peggior indice negli ultimi giorni, essendo stato l’epicentro dei ribassi dopo l’annuncio degli aiuti alle banche spagnole e la richiesta di aiuti al governo da parte di diversi enti locali, è salito di oltre il 6% con diversi bancari in rialzo in doppia cifra.

Oltre alle borse anche gli spread hanno rifiatato, con il differenziale tra Btp e Bund che si è portato sotto i 500 punti base. Lo spread ha chiuso a 475 punti, in forte ribasso considerando che solo ieri ha registrato un massimo di 545 punti.

Cameron primo ministro britannicoIl primo ministro britannico Cameron insieme ai governatori delle banche di Inghilterra, Brasile e Messico hanno sottolineato i progressi fatti negli ultimi mesi in Europa, dove si sono messi in atto una serie di interventi che dovrebbero impattare positivamente sui conti pubblici consentendo ai Paesi più esposti alla crisi di risollevarsi dall’enorme impasse in cui erano finiti e tornare a crescere con un certo vigore.

Draghi ha poi parlato dello scudo antispread, dicendosi convinto che in seguito alle decisioni assunti il 28 e 29 giugno, durante uno dei merger dell’Eurogruppo più proficui, i meccanismi funzioneranno sicuramente meglio a patto che si riduca la frammentazione finanziaria.

L’ex governatore di Bankitalia sembra riferirsi agli Eurobond, che incontrano comunque la solida opposizione di Angela Merkel e in generale del governo tedesco.

Per Draghi la moneta unica è irreversibile. Una dichiarazione così forte che non da adito a dubbi o interpretazioni.

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