Vertice Eurogruppo, Olanda e Norvegia annunciano proprio disaccordo

Angela Merkel cancelliere tedescoL’ultimo vertice dell’Eurogruppo tenutosi la scorsa settimana ha riportato il sereno sui mercati finanziari con l’annuncio di un piano di stimolo alla crescita, e promesse di sostegno sui mercati ai Paesi periferici più virtuosi. Le proposte avanzate dal premier italiano Mario Monti sono state portate avanti con audacia e con non poche difficoltà alla fine sono riuscite a passare, piegando la forte opposizione del cancelliere Angela Merkel, ribadita in molteplici interviste pre vertice.

Mario Monti, contando sull’appoggio dell’iberico Rajoy e del francese Hollande ha posto il veto al piano per la crescita, subordinando la propria firma alla presa in considerazione delle proprie proposte.

Tra i diversi Paesi tuttavia non è solo la Germania ad aver avuto parere negativo sulle proposte avanzate sul sostegno ai Paesi Periferici. Anche le altre due triple A Olanda e Finlandia, non hanno mai nascosto la propria contrarietà al provvedimento.

I due Paesi anche ieri hanno ribadito la propria posizione sottolineando come si è erroneamente enfatizzato la decisione collettiva di sostenere sui mercati secondari i bond periferici. La scelta infatti non è stata unanime e soprattutto la Norvegia pare non aver ancora digerito il tutto.

Seibert SteffenIl Financial Times controcorrente ha sottolineato come durante l’Eurogruppo a vincere sia stata ancora una volta la Merkel, soprattutto perché non ha ceduto campo sugli Eurobond affermando chiaramente che fino a quando rimarrà alla guida dell’esecutivo tedesco non verranno neppure presi in considerazione.

Il portavoce del governo Steffen Seibert ha sottolineato che quando deciso durante l’Eurogruppo rimane comunque coerente alla politica economica internazionale seguita negli ultimi anni dal governo tedesco, non accordando alcun sostegno senza la richiesta di specifici risultati ai Paesi.

Insomma quanto ottenuto da Monti con una serrata trattativa pare esser ancora fumoso, non essendo ancora definite le modalità concrete del sostegno. Positivo di sicuro il piano per la crescita da 120 miliardi di euro.

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