Categoria ‘Investimenti’

L’India torna a crescere, occasione per l’export italiano

Incremento Pil e import IndiaDopo i forti rallentamenti registrati nell’ultimo triennio, si prevede che nel 2015 l’economia indiana torni a crescere a ritmi sostenuti, superiori al 6%. Ciò sarebbe dovuto in larga parte al rilancio dei grandi progetti destinati alla costruzione di infrastrutture urbane, nonché alla ripresa delle riforme strutturali che dovrebbero contribuire a creare le condizioni ottimali per il pieno sviluppo del potenziale di crescita del Paese.

Tra i comparti industriali locali, le performance migliori si attendono nel settore chimico-farmaceutico, quello della carta, l’agro-alimentare e i servizi. E’ quanto evidenzia il “Rapporto Paese: India” pubblicato da Atradius, Gruppo tra i leader mondiali nell’assicurazione del credito, cauzioni e recupero crediti a livello internazionale.

Secondo gli analisti di Atradius, la significativa ripresa dell’economia indiana si fonderebbe soprattutto sulla forte ascesa della classe media, che darebbe un concreto impulso alla domanda interna di beni di consumo (sostenendo la crescita dell’import che nel 2015 Leggi di più

La guerra delle valute e il declino del dollaro

Il destino imminente del mondo finanziario globale e come gli Stati Uniti possono combatterlo

James Rickards mercati capitali Wall StreetJames Rickards, direttore della National Intelligence e top advisor sui mercati dei capitali di Wall Street, ha partecipato nel 2009 ad un gioco di simulazione di economia con l’aiuto della Johns Hopkins Applied Physics Laboratory. L’obiettivo del gioco era quello di conoscere ed esplorare i possibili risultati della “guerra finanziaria globale”. Dopo la simulazione Rickards ha affermato che gli Stati Uniti sono soggetti ad attacchi di altri Paesi, in quanto, come molte nazioni, tendono ad accumulare oro influenzando il predominio di una nuova valuta. Le sue predizioni sembrano trovare un riscontro concreto nell’appello lanciato dal governatore della Banca Popolare Cinese, Zhou Xiaochuan, riguardante la sostituzione del dollaro come moneta di base utilizzata nel commercio internazionale. Inoltre, proprio il mese scorso,la Cinaè diventata il terzo Paese al mondo ad avere depositi in oro, … Leggi di più

Finmeccanica realizza lo 0,6% del Pil italiano e il 6,6% di RS

Prometeia previsioni econometricheProbabilmente sorprenderà a tanti, visto che la bufera di cui è stata protagonista ha finito per infangare anche quel che di buono ha, ma Finmeccanica svolge un ruolo chiave nella redditività dello Stato italiano.

Lo riferisce PROMETEIA con la pubblicazione di una ricerca condotta con l’Oxford Economics che riguarda il contributo che Finmeccanica da all’Italia, da cui lo stesso viene quantificato in 9 miliardi di euro, pari allo 0,6% del Pil nazionale.

Il calcolo annovera chiaramente sia il contributo diretto che quello indiretto apportato dal business della società partecipata dallo Stato. Lo studio recita che Finmeccanica “impiega e supporta inoltre oltre 130.000 occupati, contribuisce alle entrate dello Stato per 4 miliardi di euro (in termini di imposta).

“Gli effetti moltiplicativi generati sono apprezzabili: ogni euro di valore aggiunto del gruppo genera ulteriori 1,6 euro nell’economia italiana e ogni occupato sostiene altri 2,1 posti di lavoro in Italia” continua il dossier. Tornando al … Leggi di più

Tassi Bce allo 0,25%: fine dei rendimenti obbligazionari ? E i conti di deposito ?

Draghi tassi BCELa decisione di Mario Draghi di tagliare nuovamente i tassi di interesse Bce è stata giustificata dalla volontà di dare linfa al credito, in un contesto di forte crisi economica. Il credit crunch è pesante e c’è corale convinzione che se le banche non tornano a fare il loro mestiere cioè quello di prestar soldi difficilmente il vecchio continente riuscirà a venir fuori dalle sabbie mobili.

In questo articolo però, non ci occuperemo di macroeconomia, ma ci soffermeremo sulle conseguenze che la decisione dell’ex presidente di Bankitalia potrà avere sui rendimenti dei titoli del reddito fisso.

Viene spontaneo chiedersi se le banche e le società in generale continueranno ad offrire rendimenti decenti sulle proprie emissioni.

Nel contesto attuale, con una bassa propensione al rischio e spread molto bassi, i rendimenti si sono assottigliati notevolmente ed il rischio concreto è che gli investitori per ottenere un rendimento decente investano il proprio … Leggi di più

Comprare oro: fisico o finanziario?

Comprare lingotti oroIn un contesto di elevata incertezza, e con mercati finanziari per molti versi tirati, non sono pochi gli investitori che hanno deciso di investire una quota importante del proprio patrimonio in oro fisico.

Prima di scendere nei dettagli di questa nuova evoluzione è fondamentale esaminare le differenze che intercorrono tra l’oro fisico e quello quotato sui mercati finanziari. Un articolo recente del Sole24Ore ha chiarito nel migliore dei modi le caratteristiche di questo fenomeno.

Dal 2000 anche gli investitori retail italiani possono acquistare oro fisico il cui prezzo dipende in primis dal peso ma anche dalla quantità di oggetti. In particolare, un unico lingotto da 100 once, costa  più di 100 singoli lingotti da 1 oncia. La risposta risiede nei costi di produzione, che sono tanto maggiori quanto più sono i pezzi prodotti.

In genere i piccoli investitori preferiscono acquistare oro finanziari per via della maggior velocità di esecuzione, … Leggi di più