
Gli ETF (Exchange-traded fund) possono essere fondi comuni di investimento o Sicav.
La loro negoziazione avviene in Borsa, e la loro gestione è di tipo passivo in quanto seguono l’andamento di un certo indice (benchmark) al quale vengono collegati.
Il benchmark è un parametro di riferimento oggettivo, ad esempio un indice azionario.
Il benchmark viene seguito dall’ETF in maniera passiva così che se un’attività all’interno del benchmark viene sostituita anche nel fondo ETF si seguirà la stessa strada, senza tener conto della maggiore o minore convenienza.
Fino al sopraggiungere della crisi finanziaria del 2007-2008 questi prodotti erano tra i più richiesti. In seguito però, una maggiore e necessaria oculatezza ha fatto sollevare numerose critiche nei confronti degli ETF perché gli investitori hanno iniziato a considerarli prodotti poco chiari e trasparenti.
La categoria di ETF maggiormente incriminata è quella degli ETF Swap che si differenziano dai normali … Leggi di più



Luglio 26th, 2011
Angelo Ferraro
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Il rendimento di questo tipo di obbligazioni è strettamente legato a diversi indici di altri strumenti finanziari presi a riferimento (ad esempio l’indice borsistico Mib, oppure l’indice di inflazione nazionale, ecc).
A questo punto possiamo dire che la differenza sostanziale tra questo tipo di fondi e i fondi Sicav sta nel fatto che in quest’ultimo tipo di investimento i sottoscrittori non entrano in possesso di quote di partecipazione del patrimonio comune ma, al contrario, diventano veri e propri azionisti della Sicav stessa, acquistandone le azioni.