Il fiscal cliff pesa su Wall Street (-0,14%), frena anche l’Europa. Milano sotto i massimi

Giornata post natalizia per i mercati finanziari mondiali dominata dalla tranquillità con volumi bassi. Wall Street dopo esser arrivata a perdere oltre l’1% recupera nel finale chiudendo in frazionale ribasso, con l’indice Dow Jones ed il Nasdaq in flessione dello 0,14% e lo S&P500 dello 0,12%.

Un’altra seduta chiusa in rosso mentre continua l’incubo Fiscal Cliff.

Continuano le notizie positive dall’economia che manifesta segnali di ripresa che tuttavia verrebbero compromessi in caso di precipizio fiscale, con un piano di tagli e nuove tassazioni dal valore di 600 miliardi di dollari, con un impatto tra i 3 e i 4 punti di Pil.

Il mercato del lavoro continua a dare segnali incoraggianti con le richieste di sussidi di disoccupazione che sono diminuiti di 12 mila unità a 350 mila, meglio delle attese degli analisti ferme a 360 unità. E’ invece diminuita la fiducia dei consumatori calata a 65,1 punti, rispetto ai 71,5 punti registrati nel mese di novembre.

Domenica intanto incontro decisivo tra repubblicani e democratici per discutere su un possibile accordo. Se non arriverà l’intesa, dall’inizio del prossimo anno inizierà ufficialmente il nuovo piano.

Positiva invece la borsa di Milano che ha chiuso la seduta con un rialzo dello 0,45%.

In rialzo lo spread, con il differenziale di rendimento decennale tra Btp e Bund che si è portato a 320 punti base, con il rendimento del decennale al 4,53%. Lo spread tra Bonos spagnoli e Bund tedeschi è invece a 396 punti base, con un rendimento a 10 anni del 5,28%.

Tra gli indici minori giornata super per gli azionisti Gemina, con il titolo che è salito del 32% dopo che il governo ha ratificato l’aumento delle tariffe che consentiranno al gruppo di acquisire le risorse necessarie all’ingrandimento degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino.

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