La notizia era attesa da qualche giorno e ieri è stata ufficializzata. Salini ha deliberato la volontà di voler procedere con un’Opa volontaria su Impregilo, con l’obiettivo di ottenere la maggioranza del gruppo leader in Italia nell’edilizia.
L’offerta pubblica di acquisto è rivolta su tutto il capitale della società, ad eccezione delle azioni di risparmio, per un controvalore di 4 euro per azione.
Decisione importante quella di Salini, che in realtà ha una partecipazione in Impregilo al 29,84% del capitale. Da quanto si apprende l’acquirente ha la volontà di mantenere il titolo quotato su Borsa Italiana, altrimenti il lancio dell’Opa sarebbe stato finalizzato al delisting del titolo, come avvenuto in altre occasioni.
Le condizioni dell’Opa sono le seguenti:
- il raggiungimento del 50% 1 dei diritti di voto in assemblea ordinaria (considerando la partecipazione già in possesso, si tratta di un ulteriore 20,17%);
- il mancato verificarsi di situazioni nel periodo antecedente il termine dell’offerta, o di eventi che portano mutamenti importanti nella situazione economica, politica e finanziaria, nonché valutaria e di mercato che producano effetti significativi sulla situazione economico-finanziaria e patrimoniale della società;
- l’approvazione da parte dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, quindi nello specifico di Consob e Antitrust.
Tornando ai numeri dell’Opa, l’offerta ha ad oggetto circa 283 mila azioni, pari al 70,16% del capitale di Impregilo, per un corrispettivo di 4 euro/azione, con un premio del 4% sui prezzi di mercato.
In realtà le voci di Opa avevano già spingo il titolo in alto negli ultimi mesi, per cui gli azioni sono già stati adeguatamente remunerati nell’operazione.
Per Salini si tratta di un’operazione piuttosto onerosa per n controvalore di 1,13 miliardi di euro. Mediobanca esprime parere favorevole all’operazione sottolineando che l’operazione è positiva anche per il gruppo Gavio.



Febbraio 7th, 2013
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