Esito positivo dal vertice Eurogruppo convocato principalmente per prendere una decisione sull’approvazione del piano di aiuti da 31,5 miliardi di euro che viene sistematicamente rimandato dal giugno scorso.
Già nei giorni scorsi erano emersi messaggi di avvicinamento importanti tra le parti in causa che si erano detto interessati a salvaguardare l’interesse del vecchio continente offrendo al Paese ellenico una nuova chance per rimettersi in riga.
Un accordo sarebbe stato raggiunto già qualche settimana fa se non fosse per la divisione creatasi dopo che il Fondo Monetario Internazionale aveva proposto l’haircut del debito per gli investitori pubblici, trovando la forte opposizione della Germania disposta per parole della stessa Merkel al massimo a privarsi di una parte dell’interesse ma non sicuramente del capitale.
L’accordo raggiunto, dopo un vertice fiume durato oltre 10 ore, prevede il coraggioso taglio del debito pubblico del Paese al 124% entro il 2020 attraverso un’azione mirata, costituita da misure non convenzionali nell’ordine del 20% del Prodotto Interno Lordo del Paese.
Non è stato semplice convincere il FMI che chiedeva un maggior coraggio nell’affrontare il problema all’Eurozona, facendo pressing sulla Germania le cui resistenze non sono semplici da affrontare soprattutto dalla Merkel che il prossimo anno si presenterà di fronte alle urne per la rielezione a cancelliere di Berlino.
L’haircut per gli Stati è sempre più vicino anche se la Germania attraverso i suoi leader fa sapere di esser contraria a questo intervento. Possibile invece il taglio sugli interessi.
Il presidente della Bce Mario Draghi ha commentato le notizie provenienti da Bruxelles sottolineando che si tratta di un fatto molto positivo che potrà contribuire a riportare serenità sul mercato finanziario del vecchio continente già messo fuori dai guai dagli interventi dell’ex Bankitalia tra i quali le tre riduzioni dei tassi, Ltro dello scorso anno, e le recenti misure non convenzionali annunciate.



Novembre 27th, 2012
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