E-commerce, al via registrazione per i nuovi regimi Iva

Le modifiche sull’e-commerce entrano in vigore dal prossimo 1 luglio ma c’è già la possibilità di potersi registrare sul sito dell’Agenzia delle Entrate a decorrere dallo scorso 1 aprile.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze tramite il Comunicato del 29 marzo 2021, ha reso noto che, a decorrere dallo scorso 1 aprile 2021, c’è la possibilità di potersi registrare sul sito dell’Agenzia delle Entrate, attraverso apposite funzionalità telematiche, ai nuovi regimi Iva opzionali denominati One Stop Shop (OSS) e Import One Stop Shop (IOSS).

Di conseguenza, i soggetti passivi Iva che hanno già effettuato le opportune valutazioni a proposito della convenienza di adesione ai suddetti regimi, potranno eseguire la prescritta registrazione.

I sopraindicati regimi sono stati istituiti nell’ambito del pacchetto Iva sul commercioelettronico, attraverso il quale il legislatore comunitario intende, tra l’altro, voler procedere alla semplificazione degli obblighi Iva previsti a carico dei soggetti passivi Iva che cedono beni e prestano servizi nei confronti di privati consumatori di altri Stati membri.

Il regime del One Stop Shop viene previsto nelle due versioni “Ue” e “Non Ue” e rappresenta l’ampliamento del presente regime Mini One Stop Shop (MOSS), in quanto permette ai soggetti passivi Iva di potersi registrare in un unico Stato membro per adempiere al tributo in riferimento alle vendite a distanza intracomunitarie di beni ed alle prestazioni di servizi rese nei confronti di privati consumatori, che hanno rilevanza nello Stato di consumo.

Nello specifico, l’Import One Stop Shop permette di poter effettuare il versamento dell’Iva mediante lo “sportello unico” ai soggetti passivi Iva che eseguono vendite a distanza nella Unione Europea di beni importati da territori o da Paesi terzi in spedizioni di valore non superiore a 150,00 euro.

Le nuove disposizioni normative entreranno in vigore a decorrere dal prossimo 1 luglio 2021 ed il recepimento delle stesse avverrà attraverso il Decreto Legislativo approvato, in esame preliminare, dal Consiglio dei Ministri il giorno 26 febbraio 2021.

Comunque, viene previsto che gli Stati membri permettano ai soggetti passivi Iva ed ai relativi intermediari di potersi registrare ai nuovi regimi già nei tre mesi precedenti, in modo che questi possano concretamente essere operativi dal prossimo 1 luglio 2021, vedi Regolamento di Esecuzione UE n. 2019/2026 del Consiglio del 21 novembre 2019.

Regime IVA ecommerce

La registrazione ai regimi OSS “Ue” e “Non Ue”

Nello specifico, la registrazione ai regimi OSS “Ue” e “Non Ue” ha decorrenza dal primo giorno del trimestre successivo alla presentazione della comunicazione.

In particolare, possono effettuare la registrazione in Italia al regime OSS “Non Ue” i soggetti passivi Iva privi di una stabile organizzazione nel territorio dell’Unione Europea, procedendo, a tale scopo, alla compilazione dell’apposito modulo disponibile nella sezione a libero accesso del sito dell’Agenzia delle Entrate.

Diversamente, possono effettuare la registrazione in Italia al regime OSS “Ue”:

  • i soggetti passivi Iva domiciliati e residenti in Italia;
  • i soggetti passivi Iva extra-Ue che possiedono una stabile organizzazione in Italia;
  • i soggetti passivi Iva privi di una stabile organizzazione nel territorio dell’Unione Europea che spediscono oppure trasportano beni a partire dall’Italia.  

Per effettuare la registrazione al regime OSS “Ue” è indispensabile avvalersi dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

La registrazione al regime IOSS

Infine, possono registrarsi in Italia al regime IOSS:

  • i soggetti passivi Iva domiciliati e residenti in Italia;
  • i soggetti passivi Iva extra-Ue che possiedono una stabile organizzazione in Italia;
  • i soggetti passivi Iva privi di una stabile organizzazione nel territorio dell’Unione Europea, utilizzando, anche in questo caso, l’apposito modulo presente nella sezione a libero accesso del sito dell’Agenzia delle Entrate.

Sempre utilizzando il suddetto sito, i soggetti passivi Iva che possiedono una stabile organizzazione in Italia possono procedere alla registrazione come intermediari IOSS.

I riscontri da parte dell’Amministrazione Finanziaria

Dopo aver ricevuto le informazioni, l’Amministrazione Finanziaria dovrebbe provvedere a riscontrare se il soggetto passivo Iva abbia già provveduto a registrarsi per lo stesso regime in un altro Stato membro.

In realtà, esiste la possibilità che un soggetto passivo Iva provveda a registrarsi per più di un regime, considerato che questi vengono applicati a tipologie diverse di operazioni, ma non che il medesimo possa aderire allo stesso regime in più Stati membri.

In conseguenza di quanto sopra riportato, un soggetto passivo Iva stabilito nel territorio italiano che realizza vendite a distanza di beni nella Unione Europea per un importo annuale complessivo superiore a 10.000,00 euro può valutare di potersi registrare al OSS Ue già a decorrere dallo scorso 1 aprile, e potersi poi avvalere del regime dal prossimo 1 luglio.

L’applicazione del regime speciale

Inoltre, è opportuno precisare che il regime speciale dovrà essere applicato a tutte le operazioni che rientrano nello stesso, ossia le vendite a distanza intracomunitarie di beni e le prestazioni di servizi B2C, non potendo essere applicato solamente alle operazioni compiute in alcuni Stati membri.

Delle ulteriori informazioni utili relativamente alla registrazione per i nuovi regimi possono essere ricavate anche nelle linee guida della Commissione Ue.

In particolare, dal suddetto documento, si può ricavare quanto di seguito indicato:

  • che possono effettuare l’adesione al regime OSS Ue anche i soggetti passivi Iva che si utilizzano il regime delle piccoleimprese, a condizione che siano in possesso di un numero identificativo Iva nazionale, di conseguenza, dovrebbero poter usufruire del regime i soggetti passivi Iva in regime forfetario ai sensi della Legge n. 190 del 23 dicembre 2014, mentre invece l’adesione all’IOSS comporta la rinuncia al regime di favore;
  • che nel caso in cui un soggetto passivo Iva, precedentemente al 1 luglio 2021, risulta registrato al MOSS, dopo questa data proseguirà ad utilizzare lo stesso regime, “Ue” o “Non Ue”, nell’ambito del One Stop Shop, anche se lo Stato membro potrebbe procedere ad effettuare una richiesta per aggiornare i dati di registrazione.
   

Paolo Chiari
Commercialista – Revisore Contabile
paolo.chiari@studiochiari.com

You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

Lascia un Commento