Certificazione utili e altri proventi equiparati: nuovi aspetti normativi

Certificazioni utili 2018Con il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate Protocollo n. 9520 del 12 gennaio 2018 è stato approvato il nuovo Modello di Certificazione degli Utili (CUPE), completo delle relative istruzioni per la compilazione, che sostituisce il precedente modello, utilizzato dall’anno 2013, come da Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 7 gennaio 2013.

A seguito della riduzione dal 27,5% al 24% dell’aliquota IRES e dal 1,365% al 1,20% della ritenuta d’imposta sugli utili corrisposti a società, il nuovo modello è stato adeguato a quanto disposto dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 26 maggio 2017, che ha previsto una proporzionale riduzione delle percentuali di esenzione:

  • degli utili derivanti da partecipazioni qualificate percepite da soggetti residenti;
  • dei proventi equiparati relativi a titoli e strumenti finanziari;
  • degli utili derivanti dai contratti di associazione in partecipazione;

che concorrono alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 58,14% del loro ammontare, con riferimento ai dividendi relativi ad utili prodotti a decorrere dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016 (dal 2017) e quindi, mentre il precedente modello prevedeva per ciascuna tipologia di componente di provento percepito una sola casella per indicare gli utili formati post 31/12/2007, ora questa casella è stata sdoppiata in due caselle:

  • “post 31/12/2007 ante 31/12/2016”;
  • “post 31/12/2016”.

Il Modello CUPE va utilizzato per l’attestazione degli utili corrisposti a soggetti residenti derivanti dalla partecipazione al reddito delle società, residenti e non residenti nel territorio dello Stato e deve essere rilasciato da parte del sostituto d’imposta ai singoli percettori di utili entro la data del 31 marzo (il precedente termine del 28 febbraio è stato modificato nella nuova scadenza del 31 marzo a seguito delle modifiche apportate all’articolo 4, comma 6-quater, del Decreto del Presidente della Repubblica n. 322 del 22 luglio 1998, operate dall’articolo 7-quater, comma 14, del Decreto Legge n. 193 del 22 ottobre 2016, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 225 del 1 dicembre 2016).

Sono obbligati al rilascio del modello di certificazione:

  • i soggetti IRES che nel corso dell’anno 2017 hanno corrisposto utili;
  • i soggetti che nel corso dell’anno 2017 hanno corrisposto proventi equiparati agli utili.

Con riferimento ai soggetti IRES, residenti e non residenti, che hanno corrisposto utili, la certificazione deve essere rilasciata al socio persona fisica non imprenditore, se la partecipazione è qualificata, oppure al socio persona fisica imprenditore, al socio società di persone, al socio società di capitali ed al socio Ente con commerciale, per la partecipazione sia qualificata che non qualificata.

La certificazione deve essere inoltre rilasciata anche dai soggetti che hanno corrisposto proventi equiparati agli utili, quali proventi riferiti ai titoli ed agli strumenti finanziari assimilati alle azioni, interessi riqualificati come dividendi, proventi riferiti a contratti di associazione in partecipazione.

Il modello di certificazione degli utili, oltre al riquadro riservato ai dati del soggetto obbligato ed alle “Annotazioni”, si compone di 4 sezioni, di cui le prime tre sono riservate all’indicazione dei dati del soggetto emittente, dell’intermediario non residente e del percettore degli utili, mentre, la quarta, è destinata all’indicazione dei dati relativi agli utili/proventi equiparati corrisposti.

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