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L'euro sale a quota 1,25 sul franco svizzero, ai massimi da 20 mesi

21/GEN/2013 ore 02:43 Trend Forex 0 Commenti Lorenzo Sentino

Euro su franco svizzeroEuro superstar! Nelle ultime settimane è sfida euro contro tutti, con la moneta unica che è riuscita a rafforzarsi nei confronti delle principali monete estere nonostante i problemi enormi che vive il vecchio continente.
Il presidente dell’Eurogruppo Jean Claude Junker ha sottolineato i problema di una valuta troppo forte e il paradosso dell’Ue che ha un’economia molto debole e un euro molto forte. Una contraddizione incredibile, che può finir per peggiorare ulteriormente le cose.

L’euro sale contro tutto, anche nei confronti del franco svizzero che fino a qualche mese fa era incontrollabilmente forte, tanto da spingere il governo elvetico a bloccare la fluttuazione della valuta per evitare che con un eccessivo rafforzamento penalizzasse eccessivamente le esportazioni svizzere.

Negli ultimi giorni l’euro ha preso cosi a rafforzarsi portando il cambio a 1,25 sui massimi da 20 mesi a questa parte. Si tratta quindi dal massimo storico da quanto la banca elvetica ha deciso nel settembre del 2011 di portare il cambio minimo a 1,20.

Grafico Euro - Franco Svizzero 










Da quel momento e fino a qualche settimana fa il cambio era rimasto cosi schiacciato su quel livello per poi ripartire in rialzo.

A cosa è dovuta la forza dell’euro. Sicuramente a questioni non macroeconomiche perché l’Eurozona è in forte recessione e continuerà a soffrire anche nel 2013.

Quello che è cambiato, è la view generale dei mercati, divenuta più ottimistica come dimostrano gli spostamenti di liquidità tra le diverse asset class.

I beni rifugio tra i quali il franco svizzero costituisce il perno fondamentale continuano ad esser venduti dagli investitori che si spostano alla caccia di rendimenti più consistenti. L’euro è un asset considerato percorribile nei momenti di propensione al rischio, cosi gli investitori ne fanno incetta in questa fase.

Difficile a questo punto far previsioni. La banca centrale europea difficilmente, dopo gli sforzi fatti in termini di governante, lascerà rafforzare la propria moneta senza intervenire. A questo punto Mario Draghi potrebbe decidere di annunciare un nuovo taglio dei tassi dello 0,25% come richiesto da numerosi economisti internazionali.

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