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Editoria in crisi, ma l'on line incrementa del 50% in 3 anni il numero dei lettori

19/APR/2012 ore 17:41 Tecnologia 0 Commenti Alessandro Scorrano

quotidiani onlineNegli ultimi anni l’editoria on line ha registrato un vero e proprio boom, con i lettori che si sono ormai stabilmente abituati a consultare notizie e a leggere contenuti direttamente sul pc, da casa o dalle rispettive postazioni di lavoro.

L’utilizzo del computer è ormai diffuso non soltanto tra la popolazione di livello culturale più elevata, ma pian piano anche bambini ed anziani iniziano ad averne dimestichezza usufruendo di servizi sempre più specializzati.

Gli ultimi tre anni secondo il rapporto Fieg hanno segnato un vero e proprio boom, con un incremento del 50% del numero di utenti giornalieri su siti di quotidiani, passati in Italia da 4 a 6 milioni di unità. In generale ogni giorno a smanettare sul web sono oltre 10 milioni di utenti, una crescita del 26% rispetto agli anni precedenti.

I siti più visitati rimangono quelli relativi all’informazione, come indicò un precedente rapporto targato Istat, che precisò che oltre la metà di chi accede al web lo fa per leggere articoli d’informazione, oppure scaricare giornali o riviste on line.

Sempre tornando ai quotidiani, l’attività on line nell’ultimo triennio ha portato a ricavi in crescita, rispettivamente del 38,8% nel 2010 e del 32% nel 2011, mentre i ricavi pubblicitari continuano a segnare dati in calo rispetto agli anni precedenti.

La pubblicità nell’ultimo anno ha registrato una contrazione del 5,7%, incidendo pesantemente sui ricavi che si sono contratti del 2,2%. Le prospettive per l’anno in corso rimangono secondo il rapporto ancora deboli, sia per il contesto generale che non è entusiasmante e sia per quanto concerne la situazione in cui naviga il comparto pubblicitario che potrebbe ulteriormente perdere terreno nel corso dell’anno.

edicolaE’ probabile che nel breve periodo si registrino ulteriori azioni di riduzione dei costi, già avvenuti con decisione negli ultimi anni.

La situazione rimane comunque a macchia di leopardo, con il Nord in testa per vendite con una media di 92 copie vendute per ogni 1000 abitante, il centro con 84 copie, ed il Sud con soltanto 49 copie vendute ogni migliaio di persone.

La sensazione è che l’editoria rappresenti un settore che nei prossimi anni potrebbe registrare profondi cambiamenti, in una rivoluzione che dovrebbe dar spazio ulteriormente al comparto on line, che non riesce ancora ad offrire sufficienti introiti per poter rappresentare l’elemento di punta dei rispettivi gruppi editoriali. Tutto ciò comporta uno studio ed una riprogrammazione dell'intera struttura in modo da offrire servizi a pagamento usufruibili all’utenza finale.

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