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Previsioni Nouriel Roubini: ottimismo per il 2014

07/GEN/2014 ore 00:59 Rubriche 0 Commenti Lorenzo Sentino

Nouriel Roubini economia 2014Il profeta Nouriel Roubini torna a tuonare. Noto per aver predetto il crollo del mercato azionario nel 2008 e aver mancato previsioni catastrofiche negli anni successivi, l’economista turco ha pubblicamente divulgato la sua previsione sull’anno appena iniziato.

Secondo Roubini il 2014 sarà un anno positivo, con il Pil mondiale che dovrebbe crescere dell’1,9% con il traino dei Paesi emergenti, la cui crescita sarà mediamente del 5%. A spingere gli emergenti saranno in particolare le economie avanzate, che con un incremento della crescita produrranno un aumento dell’export in tali economie.

Ottimismo anche sull’Europa e sugli Stati Uniti. Per quanto concerne il vecchio continente sono ridotti i rischi di implosione del sistema e di disfatta dell’euro, dopo aver sventato i rischi di un collasso nel 2012. Crack scongiurato, la crescita dell’Eurozona rimarrà al lumicino con differenze importanti da Paese a Paese.

Poi frecciatina alla Bce, che secondo Roubini dovrebbe prendere spunto a quanto messo in atto dalla FED dal 2008 ad oggi, con politiche non convenzionali che hanno consentito al Paese di uscire rapidamente da una crisi devastante.

Le parole dell’economista sgomentano gli addetti ai lavori, considerando che soltanto durante l’estate aveva parlato del rischio di collasso finanziario per gli Stati Uniti nel 2015, dovuto all’eccessiva liquidità immessa sul mercato dalla Federal Reserve, che ora invece elogia.

Fed Stati UnitiDiscorso analogo sull’euro, che aveva previsto a rischio solo nel 2012.

Poi considerazioni post TAPERING, l’azione di rastrellamento della liquidità iniziata dalla FED alla fine di dicembre. Secondo l’economista non provocherà sconquassi nell’economia Usa che crescerà moderatamente con un’inflazione che rimarrà ampiamente sotto controllo.

Per quanto concerne il rendimento dei Treasury a 10 anni, dopo aver quasi raddoppiato il rendimento da maggio a dicembre, dovrebbero attestarsi tra il 3,4 ed il 3,5% con Roubini che però ritiene che non danneggeranno oltremodo la crescita.

Poi appello ai governi a continuare la messa in atto delle riforme strutturali appena cominciate. Preoccupazione per la situazione socio-politica con l’emergere tra la gente di forti posizioni antieuropeiste in progressivo aumento.

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