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Stress test banche: per Visco le italiane faranno bella figura

18/NOV/2013 ore 02:27 Rubriche 0 Commenti Lorenzo Sentino

Visco Banca ItaliaLe banche italiane sono pronte ad affrontare la nuova ondata di stress test voluta dalla Bce per verificare la capacità degli istituti finanziari europei di fronteggiare situazioni di shock di mercato senza lasciarci le penne.

Come già avvenuto in passato le italiane si mostreranno mediamente più solide di quelle europee e questo è dovuto anche al gran lavoro portato avanti da Bankitalia sin dall’era Draghi. Il governatore Ignazio Visco ha parlato dinanzi agli AD di Carige, Bpm, Bper, Credem, Popolare Vicenza, Popolare Sondrio, Iccrea, Creval.

Durante la riunione tenutasi a Palazzo Koch è stata presentata un’analisi sulla situazione macroeconomica del Paese con la recessione che dovrebbe quest’anno assestarsi per poi delineare un percorso di crescita il prossimo anno.

In realtà, le preoccupazioni dei vigilanti riguardano la liquidità, che in molte banche potrebbe esser non sufficiente a fronteggiare contesti di peggioramento del quadro macro. Nell’ultimo trimestre del 2013 la raccolta è diminuita e il funding gap ha ripreso a salire dopo un buon inizio di anno.

Visco poi, secondo le indiscrezioni di stampa pubblicate da numerose testate economiche nazionali, avrebbe suggerito alle banche di dotarsi maggiormente di garanzie collaterali, riferendosi alla liquidità che la BCE concede alle banche a condizioni molto convenienti, in vista della chiusura dell’Ltro.

Banca Italia Ignazio ViscoIntanto non si fanno passi avanti sul progetto di unificazione bancaria voluto dall’Ecofin, che ora trova il freno della Germania, che chiede chiarimenti circa le modalità con le quali decidere le banche da finanziare e soprattutto chi avrà il potere di prendere tali decisioni. Intanto secondo il programma raggiunto dai leader europei sarà necessario raggiungere un accordo sulla vigilanza unica entro la fine dell’anno, per poi entrare in vigore dal prossimo mese di novembre.

Il timore dei tedeschi è quello di rimetterci più di tutti gli altri per risanare gli istituti di credito dei Periferici, che registrano maggiori difficoltà. Secondo la stampa tedesca il dietro front della Germania è dovuto alle difficoltà politiche della Merkel di trovare una maggioranza compatta, perché i social democratici vogliono la linea dura in Europa.

Tornando agli stress test, nonostante le rassicurazioni di Visco, la situazione è tutt’altro che ottimistica pur condividendo che lo stato di salute è migliore delle cugine europee. Ci sono istituti come Mps, Bpm e Carige che per via di una governance traballante, potrebbero ricevere più di un’annotazione da Bruxelles. L’elenco è in realtà piuttosto lungo..

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