rss economia
Home >> Rubriche >> Bce studia piano per rilanciare le banche europee

Bce studia piano per rilanciare le banche europee

05/GIU/2013 ore 21:32 Rubriche 0 Commenti Lorenzo Sentino

Fondo Salva Stati Comunità EuropeaLa forte recessione che ha coinvolto l’Europa negli ultimi trimestri non lascia indifferente la banca centrale europea, che starebbe lavorando ad una complessa operazione che consentirà di ricapitalizzare le stesse, di modo che possano tornare a svolgere la propria funzione essenziale, che è quella di erogare credito.

Ad annunciarlo è il settimanale tedesco Zeit, che precisa anche i dettagli dell’operazione. In particolare sarebbe già stato individuato chi si occuperà di sviluppare il piano. Sarà Ignazio Angeloni, responsabile della divisione stabilità finanziaria a Francoforte.

Il progetto in ballo consentirà, a partire dal prossimo anno, attraverso una collaborazione tra Bce e autorità di vigilanza nazionali di metter sotto osservazione i bilanci delle banche europee. Sotto la lente finiranno le principali 140 banche, che coprono l’80% del totale.

L’obiettivo è quello di assicurare il sistema economico finanziario da shock di mercato. Ed allora si controllerà la capacità delle singole banche di affrontare problemi congiunturali attraverso le risorse che hanno a disposizione in quel momento. Chi non supererà gli stress test, dovrà ricapitalizzare. In tal senso qualora le condizioni del mercato lo rendano difficile, le banche potranno accingere al fondo salva Stati.

Quello che emerge dalla nuova visione delle cose, è un approccio profondamente diverso rispetto al passato e coerente con le decisioni che sono state prese negli ultimi tempi. In particolare l’obiettivo è quello di coinvolgere nelle operazioni di salvataggio non soltanto i soli contribuenti europei, ma anche creditori delle banche, clienti e azionisti.

Salva Stati - Draghi BCEQuanto successo a Cipro potrà dunque non essere un caso isolato.

Non è semplice che il piano della Bce venga messo in atto, in quanto alcuni Stati tra cui Francia e Italia si sono dichiarati contrari a far controllare i propri istituti di credito da revisori stranieri. Si tratterebbe di creare di fatto un’autorità di vigilanza bancaria europea.

Non è chiara la posizione tedesca,  notoriamente dura con gli Stati in fase di risanamento. Le elezioni tedesche di settembre rappresentano per la Merkel una prova non semplice, considerando che in caso di successo, si tratterebbe del suo terzo mandato consecutivo.

Domani è probabile a questo punto che nella consueta conferenza stampa Mario Draghi possa fare accenni oppure smentire quanto dichiarato da Zeit.

Commenti

Nessun commento per questo articolo

Lascia un commento

* campo obbligatorio
Nome*:
E-mail*:
Sito:
Testo*: