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Prestiti: i tassi di interesse sono troppo alti

01/FEB/2013 ore 17:48 Prestiti 0 Commenti Lorenzo Sentino

Tassi di interesse prestitiDa 2 anni a questa parte il mondo del credito ha dovuto subire tutti gli effetti della crisi. Prestiti e mutui sono stati caratterizzati da un costante aumento dei tassi di interesse nonostante i tassi di riferimento siano ai minimi storici. Il perchè di tutto questo è riconducibile alle banche: in questo periodo di crisi economica gli istituti di credito hanno disperatamente bisogno di liquidità e preferiscono erogare pochi finanziamenti. Quindi oltre ad aver reso più complesso l'accesso al credito hanno anche aumentato gli spread applicati sui vari prodotti, ossia la loro percentuale di guadagno.

Sta di fatto che oggi trovare un prestito personale a tassi di interesse intorno al 10% è un fatto assolutamente normale. Anzi... c'è di peggio. Proprio in questi giorni, infatti, sono state messe sotto accusa le Poste per un nuovo prodotto lanciato sul mercato. Si tratta di Specialcash, un mini prestito che ricarica la carta Postepay fino a 1500 euro.

In sostanza si tratta di mini prestito che prevedono un accredito in tempi rapidissimi direttamente sulla propria post pay. L'unico problema sono i tassi di interesse a cui questi finanziamenti vengono concessi: per importi fino a 1000 euro il taeg è del 16,29% mentre da 1000 a 1500 scende al 15,34%.

Mutui tassi di interesseAncora una volta, quindi, si vanno a colpire le esigenze dei cittadini che sempre più spesso ricorrono ai piccoli prestiti per riuscire a far fronte alle spese quotidiane che la crisi ha reso insostenibili.

Ma, come dicevamo, oggi è anche molto più difficile ottenere del credito da una banca. Mentre in passato molti istituti di credito adottavano dei parametri piuttosto elastici oggi le cose sono cambiate e chi non rispetta appieno i canoni richiesti è tagliato fuori da prestiti o dai mutui.

Ne è un esempio lampante il fenomeno dei prestiti senza busta paga (per chi non li conoscesse qui si può leggere un approfondimento dettagliato sull'argomento), ossia quei finanziamenti che vengono concessi senza la garanzia di un reddito regolamente dichiarato. Oggi l'erogazione di questi prodotti è stata praticamente sospesa.

Certo vista così la situazione sembra davvero molto difficile, ma se analizziamo anche il rapporto tra prestiti e giovani la situazione appare ancor più drammatica. Basti pensare che ad oggi solo il 16% dei mutui concessi viene erogato a persone con meno di 35 anni. Un dato sconcertante a cui fa seguito una domanda inevitabile: che futuro dobbiamo aspettarci per i nostri ragazzi?

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