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Piemonte : la ripresa dei mutui per la casa

02/APR/2015 ore 17:10 Mutui 0 Commenti Vincenzo Colonna

Mutui casa richieste in aumentoAffermare che l'Italia stia pian piano uscendo dalla crisi, per quanto non sia un'affermazione perentoria è ancora prematuro, ma alcuni settori nell'anno appena trascorso hanno mostrato dei cenni di ripresa.

Uno di questi riguarda l'erogazione di finanziamenti da parte degli istituti di credito, ben lontani dai valori del 2006 precedenti alla crisi, ma comunque confortanti. Secondo il rapporto stilato da Bankitalia, infatti, nella regione Piemonte rispetto al 2013 i mutui sono cresciuti nel primo semestre del 9,7%, facendo registrare un'ulteriore impennata nel mese di giugno pari al 16,8%. Dati che, a fine dicembre, si sono ridimensionati del 12,7%, a fronte di un aumento delle compravendite in tutto il 2014 dell' 1%, nonostante la possibilità per i privati di calcolare direttamente la rata del mutuo casa grazie agli strumenti messi a disposizione dai vari portali web

Uno dei motivi che sta alla base dell'impennata della domanda relativa ai primi sei mesi è sicuramente la crescita dell'export, che ha dato un'accelerata alla produzione dei mezzi di trasporto e della metalmeccanica. Con l'arrivo dell'estate, però, complici i mercati internazionali e la mancata ripresa degli investimenti si è assistito ad una impietosa flessione. Uno dei dati che ha suscitato maggior scalpore è la crescita delle industrie: infatti nell'ultimo trimestre la produzione sembra essere aumentata del 5% anche se le chiusure delle fabbriche continuano a susseguirsi giorno dopo giorno.

Intanto in Piemonte arriva l'emendamento alla legge di Stabilità "Salva Piemonte", che conferisce poteri speciali all'amministrazione regionale circa l'apertura di un'apposita contabilità finalizzata a risolvere la situazione di squilibrio finanziario della regione. In sostanza la norma nomina il presidente Chiamparino commissario di se stesso, presentando una soluzione in merito alla questione sollevata dalla Corte dei Conti sullo "sblocca debiti". Un tema spinoso, che potrebbe portare il debito regionale da 2,5 a 5 miliardi di euro.

Grazie all'emendamento "Salva Piemonte", sul denaro erogato alla Regione per pagare i fornitori, non ci sarà l'interpretazione dell'esecutivo in base alla legge 35, ma la questione verrà risolta da un commissario appositamente nominato, nella fattispecie il presidente Chiamparino. "Sarà lo stesso presidente della Regione Chiamparino ad esercitare i poteri speciali temporanei dati dal governo” ha spiegato il suo vice Aldo Reschigna.

Immediata la reazione dell'ex-presidente Roberto Cota, che interviene a gamba tesa sulla questione: "Abbiamo governato quattro anni senza aumentare i debiti. A noi nessuno ha fatto sconti e abbiamo dovuto convivere con i debiti ereditati dalla Bresso. [...] L’emendamento Salva Piemonte serve a sbloccare l’applicazione del decreto 35, che noi avevamo portato a casa"

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