rss economia
Home >> Investimenti >> Affitti in nero sono oltre 1 milione per 5 miliardi

Affitti in nero sono oltre 1 milione per 5 miliardi

04/FEB/2013 ore 12:17 Investimenti 0 Commenti Domenico Pesce

Affitti in neroLa lotta all’evasione fiscale rappresenta uno dei capisaldi nelle campagne elettorali di ciascun leader politico. In Italia nonostante l’egregio lavoro svolto negli ultimi anni dall’Amministrazione Finanziario, l’evasione assume dimensioni molto vaste tanto da pesare sul bilancio dello Stato.

Secondo la Cgia di Mestre, tra gli elementi che dovrebbero esser soggetti ad una maggior attenzione da parte della classe politica sono gli affitti in nero, il cui nero ammonta a mancati introiti per lo Stato per 5 miliardi di euro.

Si tratta di cifre molto importanti, che rappresentano più di quanto lo Stato ha incassato dall’Imu sulla prima casa.

L’indagine svolta dall’associazione degli artigiani prende come riferimento le 4,8 milioni di famiglie che secondo l’Istat vivono in affitto. Se si considerano le 2,7 milioni di unità abitative dichiarate in locazione, più le 800 mila pubbliche, più le 350 mila date in locazione delle società.. ciò che residua rappresenta un’area cupa.

Si tratta di quasi 1 milione di contratti in nero, che secondo la Cgia sono anche sottostimati rispetto alla reale dimensione del fenomeno. Un dato non rilevato è quello relativo agli studenti che vivono fuori sede e che rappresentano qualcosa con 500 mila unità, dei quali il ricorso a contratti in nero è molto frequente.

L’Amministrazione Finanziaria si era illusa di ridurre notevolmente il numero di evasioni dopo l’introduzione della cedolare secca voluta fortemente dall’ex ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, che prevede una corposa riduzione della tassazione per i proprietari e agevolazioni fiscali per gli inquilini.

Giuseppe BortolussiAnche il Sole24Ore lancia l’allarme, sottolineando che il numero di affitti in nero aumenta di anno in anno.

Fabrizia Lapecorella, direttore del Dipartimento delle finanze del Ministero dell'Economia, in un’intervista rilasciata proprio al quotidiano economico italiano, sottolinea l’insuccesso della cedolare secca che ha indotto il ministero ha rivedere al ribasso le stime di incasso dell’imposta.

Tornando alle rilevazioni della Cgia di Mestre, il segretario Giuseppe Bortolussi ha sottolineato che il problema principale è di carattere culturale in quanto pur introducendo sconti e agevolazioni la persone preferiscono non pagare niente piuttosto che pagare poco.

A tal proposito il segretario suggerisce all’Agenzia delle Entrate di impegnarsi in un lavoro di intelligence per scovare gli evasori.

Commenti

Nessun commento per questo articolo

Lascia un commento

* campo obbligatorio
Nome*:
E-mail*:
Sito:
Testo*: