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Bene aste Ctz e Btp con rendimenti in netto calo

28/AGO/2012 ore 18:13 Investimenti 0 Commenti Alessandro Scorrano

Mercati finanziari sulla parità in una seduta caratterizzata dalle aste pubbliche in Italia e Spagna. Il Ftse Mib di Milano è in ribasso dello 0,5% mentre le altre piazze viaggiano intorno alla parità.

Wall Street mercatiLa view generale di mercato da parte degli analisti è piuttosto confusa, complice il mese di settembre, nella cui agenda abbondano numerosi appuntamenti core. In attesa delle decisioni che verranno assunte per rilanciare le sorti del vecchio continente, anche in Asia si continua a soffrire il pesante rallentamento dell’economia.

Per la prima volta dall’inizio dell’anno anche il Giappone ha dovuto rivedere al ribasso le stime di crescita. Una notizia che ha fatto parlare di se non poco, considerando che nei giorni scorsi è successo qualcosa di analogo sulla Cina, che molto probabilmente registrerà nell’anno in corso la crescita più bassa dal 2000.

Il clima incerto non giova allo spread tra mercati periferici e benchmark tedesco. Il differenziale di rendimento sale a 440 punti base, dopo aver chiuso a 436 punti la seduta di ieri. Non è servito a molto il buon esito dell’asta dei Ctz 2014, integralmente collocati al 3,064%.

Buono l’esito, oltre che per quanto concerne l’integrale copertura dei 3 miliardi, anche sul rendimento che si è notevolmente abbassato al 3,064% dal 4,86% di luglio.

Forte la domanda, pari ad 1,95 volte l’offerta, numeri che portano il Paese a diversi mesi fa quando non vi erano eccessive tensioni sui mercati finanziari. E’ andata bene anche per i Btp indicizzati.

Borsa valori asta ctzLe scadenze più ravvicinate, quelle 2016 hanno registrato un rendimento del 3,69% mentre quelle 2019 al 4,39%

Tra Ctz e Btp indicizzati all’inflazione il collocamento complessivo è stato di 3,75 miliardi di euro.

E’ andata decisamente bene anche alla Spagna che ha collocato sul mercato bonos a 3 e 6 mesi con un rendimento rispettivamente dello 0,946% e del 2,2026% su base annua, con 3,6 miliardi di euro integralmente sottoscritti.

In sintesi buono l’esito delle aste, sicuramente prevedibile visto l’andamento degli spread negli ultimi giorni, ma sicuramente un’ulteriore conferma della ritrovata credibilità del Pese nello scenario economico internazionale. Il mese di settembre tuttavia si presenta molto delicato è sarà fondamentale che dai numerosi vertici in programma vengano fuori azioni concrete per risollevare il Paese.

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