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Investire su Bot o Conti deposito?

19/AGO/2012 ore 17:44 Investimenti 0 Commenti Angelo Ferraro

Gli investitori con profilo di rischio medio basso continuano ad osservare con attenzione l’evolversi dello spread per assumere decisioni di investimento. Rispetto al passato l’attenzione è doppia.

Investimenti finanziari sicuriFino a qualche mese fa l’investimento in titoli di Stato veniva considerato come asset free risk, che offriva rendimenti di poco maggiori all’inflazione, tenendo al riparo dai rischi il capitale. Quanto avvenuto nel mese di novembre, e le continue ripercussioni speculative sul debito italiano, hanno mutato la visione di sicurezza che accompagna i BTP.

I risparmiatori hanno compreso che gli attuali rendimenti, sensibilmente maggiori di quelli storici, nascondo insidie, e pertanto in questo momento accumulano liquidità in attesa di comprendere le dinamiche future della zona euro.

Sono in molti ad investire in asset dai rendimenti imbarazzanti, come Bund decennali che hanno un rendimento reale negativo, non riuscendo nemmeno a coprire l’inflazione. A molti infatti interessa coprirsi dai rischi più che far rendimento.

Come muoversi in questo contesto? E’ fondamentale in tal senso la diversificazione, con scadenze contenute e diversificando su asset investment grade. In questo modo l’investitore riesce a ridurre notevolmente i rischi e nel contempo ottenere un adeguato rendimento. Di certo questo approccio richiede competenze  e conoscenze in materia finanziaria. La soluzione intermedia è quella di affidarsi a fondi di investimento gestiti da professionisti, con tema di investimento obbligazionario o addirittura monetario.

Ma gli italiani sono amanti del “fai da te” .. costi quel che costi, anche perché spesso rimangono scottati da investimenti propinati nel passato dalle proprie banche. Ed ecco l’emergere nei portafogli di un nuovo asset, i conti deposito!

Ma che sono i conti deposito?

Si tratta di parcheggi di liquidità, vincolati o non, per un determinato periodo di tempo. In cambio di tali depositi gli istituti di credito offrono un interesse superiore a quello del conto corrente di cui l’investitore può disporre con maggior disinvoltura. Generalmente i vincoli sono a 12 mesi, ma ci sono banche specializzare che offrono rendimenti dai 3 mesi ai 24 mesi.

Conti depositoI conti deposito, al pari dei conti corrente, sono garantiti dal fondo di tutela dei depositi. I risparmiatori per valutare la convenienza o meno ad investirvi dovrebbero confrontare il rendimento con quello dei Bot di pari durata, visto che il livello di rischio è assimilabile, considerando che un default dell’istituto di credito di appartenenza farebbe scattare l’intervento riparatore dello Stato fino ai 100 mila euro.

In questo momento ad esempio, con la discesa degli spread registrata nelle ultime settimane, converrebbero decisamente i conti deposito. A 12 mesi in fatti i Bot rendono poco più del 2,7% lordo, mentre a un anno si trovano conti deposito anche al 4%.

Un altro aspetto da prendere in considerazione è il fatto che i Bot danno minori vincoli al sottoscrittore che può in qualsiasi momenti decidere di liquidare l’investimento, mentre la stragrande maggioranza dei conti deposito richiedono il vincolo, e qualora fossero svincolabili comunque azzererebbero il rendimento se l’opzione venisse esercitata prima della scadenza.

Infine altra differenza che incide significativamente sul rendimento è la diversa tassazione, al 12,5% sui titoli di Stato contro il 20% dei conti deposito.

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